Tariffe agevolate (si fa per dire) per il Centro storico. Esclusi i domiciliati. È caos negli uffici

Le nuove tariffe agevolate (si fa per dire) per il Centro storico sono in vigore da pochissimi giorni, ma già si registrano i primi disagi. Il nuovo regolamento non prevede, infatti, i “dimoranti abituali”, come era previsto invece nella vecchia impostazione, e le tariffe agevolate sono destinate quindi ai soli residenti o ai commercianti.

L’Amministrazione ha già fatto un passo indietro rispetto all’idea di aumentare da 10 euro a 180 euro all’anno l’abbonamento agevolato (si fa per dire), passando a 120 euro.

Alcuni cittadini che dal 2 maggio si sono recati presso il Comando della Polizia Locale per rinnovare gli abbonamenti hanno scoperto di non essere più idonei.

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