Mettiamoci all’opera. Giovedì Manoocher Deghati ospite della Fondazione Grassi

Prosegue Mettiamoci all’opera, il ciclo di appuntamenti della Fondazione Paolo Grassi che introducono al 50° Festival della Valle d’Itria, con incontri, proiezioni e giornate di studio fra musica, filosofia teatro e cinema, ad ingresso gratuito:

Manoocher Deghati, il fotoreporter franco-iraniano di guerra, che in 46 anni ha ritratto con sguardo prezioso luoghi e persone di civiltà lontane e del Medio Oriente, sarà a Martina Franca giovedì 4 luglio (ore 19 Fondazione Paolo Grassi) per rievocare con immagini e parole la storia di Aladino e la lampada meravigliosa, uno dei racconti delle Mille e una notte dalle lontane origini indo-persiane. Il racconto ispirò Nino Rota per la composizione dell’opera che il 27 luglio (repliche il 30 luglio, 1 e 4 agosto, ore 21) sarà in scena al Palazzo Ducale di Martina Franca al 50° Festival di Martina Franca in un nuovo allestimento diretto da Francesco Lanzillotta, con la regia di Rita Cosentino, le scene e costumi di Leila Fteita.

Manoocher Deghati, nato a Orumieh, in Iran, nel 1954, dal 1978 ha fotografato notizie, conflitti e questioni sociali in tutto il mondo, a partire dalla rivoluzione iraniana e dalla successiva guerra tra Iran e Iraq. Dopo essere stato esiliato dal suo paese natale nel 1985, ha lavorato per diverse importanti agenzie, tra cui Black Star, Sipa, Keystone, AFP, e importanti riviste internazionali, come Time, Life, Newsweek Paris Match, GEO e National Geographic Magazine. Inoltre, ha ricoperto incarichi dirigenziali e fotografato per le Nazioni Unite in quattro continenti. Nel 2002 ha fondato l’Istituto di fotogiornalismo AINA a Kabul, e, dopo aver diretto per quattro anni l’operazione fotografica per l’Associated Press in Medio Oriente, ha intrapreso la carriera di insegnante, continuando e lavorare come fotografo indipendente nel Sud Italia.

Per il ciclo di incontri con il ciclo di incontri “Mettiamoci all’opera” la Fondazione Paolo Grassi approfondisce le opere e gli autori che segnano l’edizione del 50° Festival della Valle d’Itria: Norma di Vincenzo Bellini, Aladino e la lampada magica di Nino Rota, Ariodante di Händel.

Fino al 29 luglio, sono 13 appuntamenti, a ingresso gratuito, dislocati fra l’Auditorium della Fondazione, il Teatro Verdi, il Chiostro delle Agostiniane, il Chiostro di San Domenico e la Piazzetta Stabile di Martina Franca.

Tutto il calendario di “Mettiamoci all’opera”

https://www.festivaldellavalleditria.it/mettiamoci-allopera-2024

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