San Martino. Il 2024 sarà senza giostre

È ufficiale: questa edizione di San Martino sarà senza giostre. Questa mattina era stata convocata la commissione per approvare la graduatoria del bando per l’area destinata al luna park, Piazza d’Angiò, ma la convocazione è stata ritirata perché ieri, giorno nel quale i giostrai avrebbero dovuto presentare il progetto, nulla è stato recapitato a Palazzo Ducale. Quindi: il San Martino 2024 sarà senza giostre.

D’altronde era già stato annunciato durante la puntata di Malesangue dello scorso venerdì:

Dopo la pubblicazione del nostro articolo, questa mattina, però, sono emersi altri elementi che potrebbero aiutare i nostri lettori a farsi una idea autonoma in merito alla vicenda. Se la domanda è: si poteva trovare una soluzione diversa? La risposta è: dipende dalla volontà di tutti gli attori coinvolti a trovare un accordo.

Secondo Cosimo Amato, vicepresidente nazionale Anesv Agis e presidente della delegazione Puglia e Basilicata, e di Mario Colletti, vicepresidente regionale, da parte dei giostrai c’è stata la disponibilità a trovare una soluzione di mezzo. La loro ultima proposta, consegnata al Comune ieri, riguardava la possibilità di montare anche in via dello Stadio, per dare la possibilità di arrivare almeno ad un numero di 50 attrazioni.

“Dopo una mattinata al Pergolo per trovare un accordo” spiega Amato a ValleditriaNews “avevamo raggiunto un accordo, con la disponibilità da parte di chi di noi avrebbe montato, di destinare una percentuale alle famiglie rimaste fuori, con l’impegno che l’anno prossimo avremmo fatto a turno. Il progetto però è stato rigettato”.

L’iter ufficiale scadeva ieri, appunto, entro le 16.00 occorreva presentare un progetto relativo alla delibera di Consiglio comunale che individuava in piazza d’Angiò, di molto ridimensionata rispetto a quanto accadeva fino al 2014, con uno spazio capace di ospitare una trentina di attrazioni.

La delibera di Consiglio, che risale al 23 aprile, ha creato una crepa evidente in maggioranza (nel senso più evidente delle altre), perché il gruppo di Visione Comune, sedicente erede della stagione politica di Franco Ancona, ha ritenuto la scelta dell’Amministrazione un ritorno al passato. Una posizione forte, considerato anche che l’assessorato alle Attività Produttive, che ha in carico la gestione della vicenda, fa capo proprio a Roberto Ruggieri, che è proprio di Visione Comune. La ragion di stato, si sa, non guarda in faccia a nessuno, soprattutto se una mossa del genere avrebbe indebolito Palazzo Ducale anche in vista dell’adozione del Pug, che dovrebbe avvenire a giorni. Nel merito intervenne duramente anche il consigliere Giuseppe Cervellera:

Ricordare questi passaggi è utile per comprendere in che contesto politico è avvenuta la vicenda del Luna Park.

Ad aprile, quindi, il Comune delibera piazza d’Angiò, non tutta l’area storicamente dedicata alle giostre, ma uno strapuntino. I giostrai non ci stanno: Martina Franca è una piazza importante e da quando le attrazioni si sono spostate al Pergolo sono arrivate ad essere oltre cento. Col ritorno in piazza sarebbero rimaste una trentina: nessuno ha voluto assumersi la responsabilità di decidere a chi toccasse montare, considerando che, come abbiamo anticipato, la piazza di Martina è tra le più ricche e vale quasi una stagione.

“Non dico che dovevamo montare tutti” spiega Amato, “ma almeno gli stessi che fino a qualche anno fa stavano in piazza”.

Tra aprile e ieri ci sono state diverse riunioni in commissione a Palazzo Ducale. Il sindaco si sarebbe mostrato disponibile a trovare una soluzione alternativa, a patto ciò non avesse comportato ingrandire l’area di Piazza d’Angiò, una proposta impraticabile in Consiglio, considerando la ferma presa di posizione di Visione Comune.

Gli imprenditori delle giostre hanno prima individuato un terreno privato nei pressi della stazione di servizio in strada Micela, solo che il proprietario non si è mostrato disponibile. Infine, come è stato mostrato durante la puntata di Malesangue, il terreno subito di fronte, nella stessa zona, di proprietà di un parente stretto della consigliera comunale Mina Fumarulo. Sembrava fatta, quindi: un terreno privato avrebbe reso inutile il passaggio in Consiglio. Sarebbe bastato il parere favorevole della commissione di pubblico spettacolo. Questo accadeva solo mercoledì scorso, una settimana fa. Al progetto presentato, però, mancava una relazione di un geologo.

I giostrai si rivolgono al geologo Gianfranco Moro, di Martina Franca, e riescono a presentare una relazione favorevole. Venerdì scorso la commissione si riunisce nuovamente e oltre a quella del geologo si apprende occorre anche la relazione di un ingegnere che garantisca la stabilità. Come si vede nel video qui sopra, dal minuto 59:52, più o meno, il terreno individuato è un campo arato di fresco.

Durante la commissione però si apprende che c’è un problema più importante, il quale però doveva essere risolto dal Comune: la viabilità. Con la SP58 chiusa per l’ennesima volta per lavori, la gestione del traffico è un grosso problema, considerando l’afflusso previsto di martinesi e forestieri. La proposta salta e già venerdì scorso era chiaro che solo un miracolo avrebbe potuto garantire la Filibusta a Martina Franca.

L’ultimo tentativo è stato fatto ieri: solo cinquanta attrazioni ma anche in via dello Stadio, che altrimenti non entrano nell’area di piazza d’Angiò. Ma come i lettori avranno capito, ogni strada che passi dal Consiglio comunale sarebbe stata impraticabile.

Pochi minuti fa è arrivata la nota dell’assessore Roberto Ruggieri, che in queste settimane ha provato a dipanare la questione, muovendosi tra l’incudine dei giostrai e il martello del suo partito. Ruggieri esprime il suo dispiacere: “Siamo molto dispiaciuti per l’assenza del luna park dalla festa patronale  soprattutto perché in questi mesi come Amministrazione abbiamo cercato di trovare una soluzione idonea a fornire tutte le garanzie di sicurezza ai nostri concittadini, in particolare a bambini e ragazzi e allo stesso tempo che rispondesse alle richieste dei giostrai. L’area di piazza D’Angiò e delle strade limitrofe è stata individuata dal Consiglio Comunale con apposita delibera (n. 27 del 23 aprile 2024) in quanto l’area in zona Pergolo per quest’anno  non è temporaneamente disponibile per ragioni di sicurezza legate all’esecuzione dei lavori di riqualificazione dello stadio finanziati con fondi del PNRR. La delibera di Consiglio è stata subito trasmessa ai giostrai che hanno manifestato la loro impossibilità ad accettare una riduzione del numero di attrazioni e hanno avanzato una serie di proposte di cui l’ultima, in zona Cupa all’intersezione fra la SP 58 e strada Micela, è stata portata al vaglio della Commissione di Pubblico Spettacolo che si è espressa sfavorevolmente soprattutto per motivi di sicurezza. Martedì 2 luglio non essendo stato protocollato alcun progetto, è stata revocata la riunione della Commissione di Pubblico Spettacolo prevista questa mattina. Con grande dispiacere, quindi, abbiamo preso atto che la soluzione di collocare il luna park in piazza D’Angiò, con un numero più ridotto di attrazioni per esigenze di sicurezza, non è stata accolta dai giostrai che hanno deciso di rinunciare ad aprire”.  

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Commenti

4 risposte a “San Martino. Il 2024 sarà senza giostre”

  1. Avatar Cosimo
    Cosimo

    La notizia data da voi non e veritiera nei fatti, di progettazione per installare le attrazioni ne sono state presentate almeno 2 secondo le nostre esigenze di occupazione di almeno il 50% di quello che si installava al pergolo,la delibera comunale invece riduceva al 30% l’area occupabile,x questi motivi e per evitare eventuali conseguenze di ordine pubblico che abbiamo rinunciato a malincuore ma con responsabilità verso gli esercenti dello spettacolo viaggiante!!

    1. Avatar Massimiliano Martucci
      Massimiliano Martucci

      Aggiorniamo l’articolo con le nuove informazioni

    2. Avatar Antonella
      Antonella

      Da quando sono nata, 48 anni, è la prima volta che mi capita una cosa del genere. Non ho parole. Per quelli della mia generazione, le giostre di San Martino ci devono essere. Rappresentano parte di Martina franca. Ho viaggiato tanto ma le tradizioni costituiscono l’identità di un luogo. È molto grave quello che ha fatto l’amministrazione attuale.

      1. Avatar Massimiliano Martucci
        Massimiliano Martucci

        In realtà è successo durante il Covid ma anche nel 2014

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