Cimitero comunale, nuovi loculi in concessione quarantennale: le info

Nuovi loculi in concessione quarantennale, le decisioni di Consiglio e Giunta per sepolture e urne cinerarie:

Il Comune di Martina Franca ha diramato un avviso pubblico per l’assegnazione in concessione quarantennale di 174 nuovi loculi frontali. Si tratta di loculi disponibili nel nuovo padiglione del cimitero comunale, nella sezione 41, realizzato nel 2019 nella zona settentrionale, con una spesa complessiva di 508.000 euro.

Saranno dati in concessione quarantennale, secondo quanto disposto dall’art. 21 del Regolamento comunale di polizia mortuaria, a coloro che ne faranno richiesta seguendo l’ordine del primo posto disponibile all’interno della fila prescelta.

Le tariffe sono diverse per fila e sono state determinate in base alla spesa sostenuta per la realizzazione del loculario e considerando i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria nell’arco di quarant’anni. La richiesta di concessione è disponibile presso l’ufficio del cimitero.

L’avviso per l’assegnazione è stato diramato a conclusione di un procedimento che ha visto due passaggi importanti in Consiglio Comunale (delibera n. 84 del 10 ottobre 2023) e in Giunta (delibera n. 304 del 13 giugno 2024). Il Consiglio a ottobre dello scorso anno ha dato indirizzo agli uffici del Settore Patrimonio e Lavori Pubblici di predisporre gli atti necessari per l’assegnazione in concessione quarantennale delle 174 sepolture e, inoltre, di predisporre gli atti necessari all’individuazione di nuovi suoli cimiteriali e di un avviso pubblico per la concessione novantanovennale. La Giunta, a seguito dell’indirizzo del Consiglio, ha fissato le tariffe.

“Sono interventi che vanno incontro alle esigenze dei cittadini -ha spiegato l’Assessore al Patrimonio e ai Lavori Pubblici, Vicesindaco Nunzia Convertini- senza gravare eccessivamente sulle loro tasche. I proventi delle concessioni dei loculi saranno utilizzati per la realizzazione di ossarietti e di urne cinerarie per i defunti cremati, per soddisfare la crescente richiesta di questa tipologia di sepoltura registrata negli ultimi anni, soprattutto nel periodo dell’emergenza Covid”.

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