Gorgofreddo salvato dalla cementificazione. Le associazioni organizzano una passeggiata per celebrare il risultato

Nella prima stesura del nuovo Pug di Martina Franca, l’amministrazione Ancona aveva deciso di destinare 60 ettari in zona Gorgofreddo per la nuova zona industriale. Una decisione fortemente contrastata dalle associazioni ambientaliste, ma anche dai Carabinieri, che è stata fortunatamente stralciata dal Pug adottato quest’estate all’unanimità dei presenti in Consiglio Comunale. Le associazioni hanno organizzato per domenica prossima una passeggiata in quei luoghi salvati dalla cementificazione.

Domenica 16 febbraio le associazioni Terre del Mediterraneo, Societas Herpetologica Italica, WWF Trulli e Gravine, Legambiente Valle d’Itria, Gruppo Speleologico Martinese, Centro Studi de Romita aps, Cicloamici FIAB Puglia e Basilicata e Pro Loco Martina Franca vi accompagneranno nella scoperta di un angolo incantato della più autentica campagna martinese, tra boschi di fragno dalle sfumature rosso mattone, trulli, muretti a secco, tratturi e masserie. Questa bellezza ha rischiato di essere travolta da una previsione di sviluppo facente capo al nuovo Piano Urbanistico Generale del Comune, che prevedeva la destinazione a nuova area industriale di un’ampia area di grande pregio. La destinazione dava la possibilità di cementificare 63 ettari in piena Zona Speciale di Conservazione e in adiacenza alla Riserva Naturale Orientata “Murge Orientali”. L’intervento delle Associazioni organizzatrici della passeggiata unitamente a numerosi enti e personalità del mondo accademico ha indotto l’Amministrazione comunale a rivedere totalmente questa previsione di sviluppo, stralciandola e salvando questo autentico angolo di paradiso. Questa passeggiata vuole celebrare questo grande risultato dimostrando che un’unione di intenti propositiva e puntuale può fare pressione sulle Pubbliche Amministrazioni per indurle a rivedere progetti deleteri per l’ambiente, il paesaggio e l’intera comunità locale.

Tale risultato non ferma gli organizzatori dell’evento che, puntando ancora a una maggiore sostenibilità del Piano Urbanistico Generale, chiedono lo stralcio dalle opzioni di trasformazione previste per gli insediamenti produttivi dal PUG in cui permane la previsione di Ambito per gli Insediamenti Produttivi ATP3 “Arte Moda”: una scellerata previsione, in palese contraddizione con la vision, gli obiettivi generali prioritari e quelli specifici dello stesso PUG. Nonostante la pesante vincolistica afferente la zona in oggetto già rappresentata dalla Regione Puglia Ufficio Parchi nell’espletamento delle procedure di VIncA, rimane nell’attuale formulazione del PUG l’area della ZES originaria come ATP3 . Tutto ciò in piena contraddizione con gli annunci di un PUG che punta al recupero versus il consumo di suolo!
“La vera ricchezza è nel paesaggio!” hanno rimarcato i rappresentanti delle organizzazioni che invitano tutti i cittadini a unirsi alla manifestazione.

La minaccia del PUG su ambiente e paesaggio

L’area attenzionata dal Consorzio Arte Moda ricade attualmente in zona agricola, nonché Zona Speciale di Protezione (ZSC): “Murgia di Sud Est”. L’area ha una valenza ecologica e paesaggistica in continuità idrogeomorfologica con un sistema di aree naturali molto vasto quali la Riserva Statale Murge Orientali, la Riserva Naturale Regionale Orientata Bosco delle Pianelle, il Bosco Orimini, e non ultima l’area del contiguo Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine.
L’agro di Martina è a forte valenza e vocazione agricola e zootecnica. Nei pressi dell’area presa in considerazione, sono numerose masserie con allevamenti bovini ed equini, allevati anche in stato semibrado.
Si determinerebbe quindi un forte conflitto con le attività agro-silvo-pastorali viciniori. Conflitto accentuato dall’inquinamento da traffico veicolare conseguente dalla nuova destinazione d’uso. E’ inoltre documentata la presenza di fauna protetta ad esempio è il lupo appenninico la cui presenza è documentata dai Carabinieri forestali. La bellezza paesaggistica, naturalistica e culturale dell’area Ambito per gli Insediamenti Produttivi ATP3 “Arte Moda” ha permesso la nascita negli ultimi anni di numerose attività ricettive come B & B e agriturismi, di percorsi escursionistici e attività di visite guidate. Sussiste infine il rischio di alterazione dei deflussi idrici superficiali con la realizzazione dei nuovi manufatti con la determinazione di importanti impatti sulle aree carsiche.

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