Nota del capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Giacomo Conserva, a seguito della presentazione di un progetto di legge in merito all’istituzione di un osservatorio olivicolo pugliese:
“L’obiettivo è quello di proteggere, promuovere e sviluppare il comparto olivicolo-oleario della Regione Puglia, istituendo l’Osservatorio Olivicolo Pugliese e introducendo misure per migliorare la sostenibilità e la competitività del settore. L’Osservatorio deve nascere nell’Assessorato regionale all’Agricoltura con lo scopo di raccogliere, analizzare e aggiornare costantemente le informazioni sul settore olivicolo regionale, comprese le caratteristiche produttive, qualitative e sanitarie degli oliveti”. Evidenti i collegamenti esistenti anche con l’epidemia di xylella che sta tuttora falcidiando le campagne pugliesi e la possibilità di integrare e rafforzare le leggi già esistenti. La proposta di legge per l’Osservatorio Olivicolo Pugliese ha l’obiettivo di mappare e monitorare le coltivazioni di olivo, potrebbe quindi supportare la Legge regionale n. 14 del 4 giugno 2007, focalizzata sulla tutela e valorizzazione degli alberi di ulivo monumentali, riconoscendone l’importanza storica, culturale e paesaggistici. L’istituzione dell’Osservatorio potrebbe essere di grande importanza per l’attuazione efficace del piano straordinario per la rigenerazione del settore olivicolo della Regione nelle aree colpite dalla Xylella fastidiosa. Inoltre, l’Osservatorio può svolgere un ruolo chiave nel monitoraggio e nella salvaguardia degli olivi secolari o monumentali, anche in questo caso rafforzando l’attività della Regione in questo senso, con avvisi pubblici per promuovere l’innesto di olivi secolari o monumentali con varietà resistenti alla Xylella, con l’obiettivo di preservare il patrimonio olivicolo storico. Il nostro obiettivo è ottenere un censimento e monitoraggio delle superfici olivetate nella regione con una raccolta e aggiornamento dei dati riguardanti gli aspetti agronomici, sanitari e produttivi degli oliveti; supporto alle strategie di prevenzione e contrasto delle fitopatie, in particolare della Xylella fastidiosa; incentivazione della ricerca scientifica nel settore olivicolo-oleario, con il coinvolgimento di enti di ricerca e università; promozione della certificazione e della tracciabilità dell’olio extravergine d’oliva pugliese; valorizzazione degli oliveti di rilevanza storica, culturale e paesaggistica; offerta di consulenza tecnica e formazione agli olivicoltori per migliorare la gestione e la competitività delle aziende olivicole pugliesi”. Per la spesa, si prevede sia quantificata in 150mila euro per gli esercizi 2025, 2026 e 2027”

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