Riceviamo e pubblichiamo
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, in congruenza con l’impegno assunto e mantenuto dal Governo Meloni relativamente alle misure incentrate sulla difesa dei diritti delle donne, noi del gruppo di Gioventù Nazionale Martina Franca vogliamo sensibilizzare la comunità sul tema e sull’approccio portato avanti dal governo nazionale.
Mentre il Consiglio dei Ministri licenzia il DDL Roccella, che introduce, tra le altre misure, il delitto di femminicidio, punibile con l’ergastolo, nel sistema giuridico italiano, noi nel nostro piccolo vorremmo portare questo tipo di sensibilità tra le strade di Martina Franca. Infatti, nel pomeriggio dell’8 marzo, alcuni ragazzi di Gioventù Nazionale hanno omaggiato le passanti con il fiore simbolo della ricorrenza, la Mimosa.
Nel complesso il disegno di legge non si limita a inasprire le pene: vuole proteggere concretamente le vittime. Prevede infatti punizioni più severe per chi commette maltrattamenti personali, stalking, violenza sessuale e Revenge porn. Un’attenzione particolare è rivolta anche alle pratiche brutali come le mutilazioni genitali femminili, che colpiscono molte donne migranti in Italia. Le pene diventano più dure anche per chi causa lesioni permanenti al volto, come nel caso degli attacchi con l’acido, e per crimini come l’omicidio preterintenzionale, l’interruzione forzata di gravidanza, gli atti persecutori e le violenze sessuali imposte con la forza. L’obiettivo è chiaro: difendere le donne e garantire giustizia con maggiore fermezza.
Nella nota social, ricordiamo come per noi le donne vadano festeggiate ogni giorno, augurandoci che le misure prese dal governo possano effettivamente essere un passo verso la risoluzione di un problema di ampia portata come quello legato alla violenza di genere e ai femminicidi. Un fiore, un simbolo di una tematica che sempre più deve stare a cuore alle nuove generazioni: vogliamo essere d’esempio per una nuova cultura, che metta al centro il rispetto, la parità di genere effettiva, e il merito.
Che il nostro gesto possa essere un monito per tanti ragazzi che non vogliono farsi soggiogare da una certa opinione pubblica che considera la nostra generazione figlia del patriarcato, violenta e maschilista. Il rispetto reciproco deve essere alla base del vivere sociale e anche della militanza politica.
Che sia ogni giorno l’8 marzo.

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