25 aprile. PCI: Resistenza sempre attuale, mai abbassare la guardia

Il prossimo 25 aprile ricorre l’80esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo che aveva fatto precipitare l’Italia, e l’intera Europa, in una dittatura che toglieva libertà, diritti, dignità e finanche la vita a milioni di persone, determinando lo sterminio di interi popoli. Di seguito nota della locale sezione del PCI:

In un momento storico particolarmente incerto, a livello mondiale, dove sull’Europa soffiano venti di guerra e aumentano leader e capi di governo dichiaratamente fascisti, occorre riaffermare con solida fermezza e determinazione i valori antifascisti di pace, giustizia, democrazia e libertà propri della Costituzione Italiana.

Questi valori devono essere difesi e portati avanti costantemente dai Comunisti ma anche da tutti coloro che credono in un’Italia unita, libera e antifascista.
L’attuale Governo, con varie misure e provvedimenti, da ultimo il ddl Sicurezza, reprime il dissenso (sono state vietate, con pene severe, anche le proteste non violente) e colpisce le persone più fragili (es. è stata vietata la vendita della cannabis light, priva di sostanze psicotrope, utilizzata in quasi tutto il mondo con finalità terapeutiche e di cura).

L’Esecutivo pare approcciarsi ad ogni questione solo ed esclusivamente in modo ideologico e in funzione del potenziale consenso, senza traguardare il futuro con obiettivi reali di crescita e benessere per il Paese e i suoi cittadini. Noi Comunisti riteniamo che la democrazia non si esaurisca meramente nel diritto di voto, peraltro fortemente condizionato da una legge elettorale che favorisce le coalizioni con un premio di maggioranza abnorme, ma si componga di tutta una serie di momenti di partecipazione e di controllo, di tutela delle minoranze, fondamentali per un normale e corretto funzionamento delle Istituzioni. Purtroppo però, stiamo assistendo ad un costante attacco da parte del Governo agli altri poteri dello Stato e al giornalismo “non allineato”, calpestando ed umiliando i principi fondamentali e l’assetto sancito dalla Carta Costituzionale.
Occorre non sottovalutare e contrastare in ogni modo questa pericolosa deriva verso forme di autarchia. Si pensi che alcuni importanti osservatori di geopolitica hanno coniato il termine “democratura” che fino a pochi anni fa non sarebbe stata, forse, nemmeno immaginabile all’interno del Vecchio Continente.

Pochi giorni fa, nel corso della visita a Washington, la Presidente del Consiglio ha annunciato l’aumento della spesa militare fino al 2% del Pil. Il Partito Comunista Italino, al contrario, ritiene che le risorse pubbliche debbano essere destinate all’istruzione, alla cultura, alla sanità, al welfare. Siamo, da sempre, favorevoli ad un’Europa dei popoli e solidale e per questo giudichiamo negativamente la stretta dipendenza economica, politica ed energetica dagli Usa. L’Unione Europea dovrebbe, invece, fungere da soggetto forte, coeso ed autonomo nello scenario internazionale.

Riteniamo che sia fondamentale la memoria, ricordare la Resistenza, i valori da essa scaturiti, e non abbassare mai la guardia per scongiurare che possa ripetersi, magari in forme subdole e apparentemente diverse, l’orrore vissuto in Italia durante l’occupazione nazifascista.

Per tutte queste ragioni, il Partito Comunista Italiano sarà presente al fianco dell’Anpi durante le celebrazioni del 25 Aprile, che si terranno a Martina Franca a partire dalle ore 10 in piazza Vittorio Veneto e continueranno per tutta la giornata in Villa Garibaldi.

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