Sono tre i sindaci della provincia di Taranto a contendersi la poltrona di via Anfiteatro. Ieri l’ufficializzazione delle candidature del sindaco di Martina Franca Gianfranco Palmisano, del sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò e del sindaco di Maruggio Alfredo Longo.
Nel post sul suo profilo, il sindaco Palmisano spiega: “La mia candidatura è il frutto di una importante sintesi fra i Sindaci dell’area ionica che si riconoscono in una coalizione progressista affini a un modo di fare politica trasparente, inclusivo e fondato sulla condivisione delle scelte”. Il post è accompagnato da diverse foto, tra le quali quella col sindaco di Crispiano Luca Lopomo, segnale che sul sindaco martinese c’è l’intesa tra il Pd e il M5S. Secondo quanto apprendiamo su Palmisano ci sarebbe anche la convergenza di Alleanza Verdi Sinistra, e di una parte di CON.
Un pezzo del partito di Michele Emiliano sosterrebbe invece il sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, che annuncia così la propria candidatura: “Non si tratta di un passaggio formale. È una scelta politica chiara: proporre un’alternativa vera a chi, in questi anni, ha gestito la Provincia come un incarico da riempire, e non come una responsabilità da onorare. La mia candidatura nasce per riportare la politica a fare il proprio mestiere: ascoltare, decidere, agire”.
Alfredo Longo, il sindaco di Maruggio, avrebbe invece l’appoggio del centrodestra.
Si vota il 22 maggio, presso via Anfiteatro, a Taranto. Possono votare – in questa elezione di secondo livello – solo sindaci e consiglieri comunali della provincia di Taranto. Con l’assenza di Massafra e di Taranto, entrambe commissariate, peserà tantissimo il voto dei comuni come Martina Franca, Manduria e Castellaneta. Alle elezioni provinciali, infatti, i voti dei consiglieri e dei sindaci, hanno un peso specifico diverso: più popoloso è il comune più peso ha la propria preferenza.
Quanto valgono i voti dei consiglieri e dei sindaci per le elezioni provinciali?
Una tabella di ponderazione è stata pubblicata nel 2022 sul sito della Provincia di Taranto (qui il link).
Distribuzione demografica per fascia
| Fasce demografiche | Numero dei comuni | Popolazione totale per fascia | Valore % fascia | Eccedenza su 35% | % peso fasce su cui ridistribuire l’eccedenza di 35 | Eccedenza da sommare | % peso fasce dopo ridistribuzione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | 1 | 2.395 | 0,419% | 0,644% | 0,000% | 0,419% | |
| B | 3 | 11.861 | 2,074% | 3,192% | 0,000% | 2,075% | |
| C | 8 | 55.067 | 9,631% | 14,818% | 0,001% | 9,632% | |
| D | 10 | 157.473 | 27,542% | 42,376% | 0,003% | 27,544% | |
| E | 4 | 144.814 | 25,328% | 38,969% | 0,002% | 25,330% | |
| F | 1 | 200.154 | 35,006% | 0,006% | 35,000% | ||
| Totale | 571.764 | 100,000% | |||||
Indici di ponderazione per fascia
| Fasce demografiche | Numero dei comuni | Popolazione legale | Valore percentuale fascia | N. sindaci e consiglieri | Indice di ponderazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Fascia A: fino a 3.000 | 1 | 2.395 | 0,419% | 11 | 38,090 |
| Fascia B: da 3.001 a 5.000 | 3 | 11.861 | 2,075% | 39 | 53,205 |
| Fascia C: da 5.001 a 10.000 | 8 | 55.067 | 9,632% | 104 | 92,615 |
| Fascia D: da 10.001 a 30.000 | 10 | 157.473 | 27,544% | 170 | 162,023 |
| Fascia E: da 30.001 a 100.000 | 4 | 144.814 | 25,330% | 100 | 253,300 |
| Fascia F: da 100.001 a 250.000 | 1 | 200.154 | 35,000% | 33 | 1060,606 |
| Totale | 571.764 | 457 | |||

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