Il Comune di Ostuni privatizza Torre Pozzella. Protestano cittadini e associazioni

Ci risiamo. Basta distrarsi un momento e ci si trova a dover difendere un pezzo di costa, un angolo di campagna, uno jazzo in un bosco dal tentativo di questo o di quello di trarne profitto. È il caso del Comune di Ostuni che vuole privatizzare un ettaro e mezzo di territorio nei pressi della torre aragonese di Torre Pozzella, a seguito della delibera di giunta 14 del 21/01/2025 avente ad oggetto “Concessioni Demaniali marittime su aree non occupate. Atto di indirizzo alla luce dei nuovi criteri statali per l’assegnazione di nuove concessioni”.

Per chi conosce Torre Pozzella sa che è un’oasi di naturale bellezza lontana dalla folla vacanziera, uno spazio incontaminato per ragazzi e famiglie che vogliono godersi il mare in totale tranquillità e naturalezza, senza musica sparata a palla e comitive caciarone. Un pezzo di costa ostunese la cui bellezza appartiene a tutti e non a un singolo esercente. Già immaginiamo dj set al tramonto per vendere un gin tonic in più, ombrelloni piantati sugli scogli e parcheggi selvaggi.

Scrive sul proprio profilo il naturalista e divulgatore Enzo Suma

Le concessioni, valide per sei anni a partire dal 2025, riguardano aree finora libere da concessioni (ormai tra le poche rimaste). Prevedono la possibilità di installare strutture amovibili: attrezzature balneari, chioschi, gazebi, pavimentazioni leggere, servizi igienici e spogliatoi. Tutto ciò andrebbe a trasformare una porzione significativa della costa di Torre Pozzelle, proprio nei pressi della torre, in una “spiaggia libera con servizi”, a ingresso gratuito ma con servizi a pagamento. E indovinate qual è l’area più estesa fra le sette messe a bando? Proprio quella di Torre Pozzelle: 17.554 metri quadri.

Al di là dell’impatto paesaggistico, non certo secondario, è sconfortante pensare che dopo circa dieci anni in cui il divieto di accesso alle auto ci ha permesso di godere della meraviglia di un paesaggio incontaminato, immerso nella macchia mediterranea e punteggiato da prati ricchi di fioriture delicate e rare, ora si voglia tornare indietro.

La protesta delle associazioni di Ostuni

La raccolta firme del Libero Comitato per la Salvaguardia della Costa di Ostuni

Il Libero Comitato per la Salvaguardia della Costa di Ostuni di Ostuni, insieme al Circolo Legambiente Ostuni APS, Italia Nostra sezione Messapia, Lu Scupariedde – Associazione Culturale, Lamia Santolina , Comunità Laudato Sì – Ostuni, Geos Ostuni e tantissimi cittadini ostunesi, residenti e turisti, preoccupati per il futuro della nostra bellissima costa, minacciata non solo dalla cementificazione, ma anche dal recente bando relativo alle concessioni balneari, ha redatto ed inviato in data odierna al Comune di Ostuni e, per conoscenza, ad altri enti di carattere regionale e comunale una “Istanza di annullamento parziale in autotutela della determinazione n. 832″ del 17.04.25, relativa ad avvisi pubblici per la concessione demaniale marittima per attività turistico ricreative…”

Abbiamo già raccolto tante firme e ricevuto proposte di sostegno da tantissime persone che ci chiedono: Cosa possiamo fare? Come possiamo aiutarvi?

Ecco un’occasione: DOMENICA 11 MAGGIO alle 11.30, saremo con un banchetto per la RACCOLTA FIRME sotto la Torre Aragonese di Torre Pozzelle, come luogo simbolo della tutela della Costa Ostunese.

La foto in evidenza è tratta dal profilo di Enzo Suma

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