È Gianfranco Palmisano il nuovo presidente della Provincia di Taranto. Dopo trent’anni tocca nuovamente ad un martinese guidare il territorio jonico. Eletto dai consiglieri comunali di tutta la provincia, il suo nome è stato preferito a quello di Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie, e di Alfredo Longo, sindaco di Maruggio.

Al termine dello scrutinio, avvenuto nella sala consiliare della Provincia di Taranto, circondato dai suoi più fedeli consiglieri, Palmisano ha dichiarato:
“È una forte emozione e una grande responsabilità. È la vittoria del campo largo jonico.
Grazie al sostegno dei Consiglieri e Sindaci che hanno creduto in un progetto condiviso, sono stato eletto Presidente della Provincia di Taranto. La percentuale del 45,28% dimostra la fiducia e la stima nei miei confronti che mi impegnerò a ricambiare.
Grazie di cuore a ognuno per il prezioso sostegno e la fiducia dimostrati sin dall’inizio di questo percorso.
Con la mia elezione ha vinto una squadra di amministratori che ogni giorno lavorano per il bene dei cittadini con impegno, competenza e passione.
Ha vinto una classe politica dinamica e pulita, che ha un modo nuovo di fare politica e capacità di fare squadra.
Con la squadra di consiglieri provinciali e con tutti i sindaci lavoreremo per una Provincia più vicina ai cittadini e più efficiente.
Lo faremo con spirito di servizio, concretezza ed entusiasmo, mettendo a disposizione delle terra jonica energie, esperienza e passione, impegnadoci soprattutto sui temi fondamentali come viabilità, scuole e ambiente.
Insieme possiamo scrivere una bella pagina per tutta la nostra comunità della Provincia di Taranto.
Ancora avanti insieme!”
La sua elezione potrebbe essere una opportunità per Martina Franca e per la provincia, se davvero si riuscirà a spostare il baricentro delle politiche provinciali dalle questioni più urgenti della città di Taranto verso una creazione di una rete territoriale più estesa. D’altro canto nonostante il pasticcio brutto di un ente che è stato abolito a metà, la Provincia gestisce questioni cruciali, come le scuole, la viabilità e autorizzazioni per l’insediamento di nuovi impianti produttivi.

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