Sulla scorta del celebre motto americano “I want you”, prende ufficialmente il via la campagna di reclutamento rivolta ai vitivinicoltori della Valle d’Itria. Un invito aperto a tutti gli agricoltori del territorio per entrare a far parte di una rete di vigneti sperimentali, con un duplice obiettivo: studiare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla viticoltura e cercare soluzioni concrete per l’adattamento, senza dimenticare le problematiche legate alla Xylella.
L’iniziativa si inserisce nel progetto pilota “Rilancio della vitivinicoltura in Valle d’Itria”, finanziato dalla Regione Puglia attraverso la L.R. n. 32/2022, art. 45, e avviato nel 2023. Il progetto entra ora nel vivo con un incontro pubblico in programma domani, alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare di Martina Franca, durante il quale verranno presentate le attività svolte finora e lanciata la nuova fase di coinvolgimento diretto dei produttori vitivinicoli dell’area.
A guidare questa chiamata è l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP) del CNR, capofila del progetto, affiancato da una rete di partner strategici: l’Università del Salento, il Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura “Basile Caramia”, il gruppo di ricerca Sinagri, l’ITS Academy AgriPuglia per la formazione, e le Cantine UPAL di Cisternino per il coinvolgimento del mondo imprenditoriale.
Una squadra ampia e multidisciplinare, che punta a valorizzare la vocazione vitivinicola della Valle d’Itria, in un momento storico in cui innovazione, sostenibilità e resilienza climatica diventano parole chiave per il futuro del settore.
Durante l’incontro interverranno Pierfederico La Notte del CNR IPSP e Pasquale Venerito del “Basile Caramia”, che illustreranno i dettagli tecnici e scientifici del progetto. Previsti anche i saluti istituzionali del Sindaco di Martina Franca e Presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano, mentre le conclusioni saranno affidate all’Assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia.
L’appuntamento rappresenta un’opportunità concreta per tutti i vitivinicoltori dell’area di conoscere da vicino una proposta che guarda lontano, con l’ambizione di trasformare la Valle d’Itria in un laboratorio a cielo aperto per l’agricoltura del futuro.

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