Come era ampiamente prevedibile, il Comune di Martina Franca ha deliberato, ieri, un aumento della Tari del 10% circa. L’assessore al Bilancio, Pasqualina Castronuovo (PD), già assessore all’Ambiente, dice: “Al fine di garantire la piena copertura dei costi del servizio, risulta necessario procedere a un adeguamento delle tariffe tari pari al 10% in più rispetto all’anno precedente”, quindi, “a titolo esemplificativo, considerando un’utenza domestica di un occupante con 100 m², nell’anno 2024 pagava un totale di 172,78 nell’anno 2025 18986. La differenza è di €17”. L’assessore si giustifica: “In un contesto di progressivo aumento dei
costi operativi, l’amministrazione comunale, nel rispetto dei vincoli normativi e regolamentari, ha adottato una linea di equilibrio tra la necessità di copertura integrale dei costi del servizio e l’esigenza di contenere l’impatto fiscale sui cittadini e sulle attività produttive”.
La delibera, non ancora disponibile sull’albo pretorio, prevede un innalzamento del tetto ISEE per le agevolazioni sociali fino a 20.000 euro per le famiglie composte da quattro persone, oltre ad una serie di agevolazioni per le utenze non domestiche.
L’assessore Castronuovo legge in Consiglio anche un passaggio che arriva dalla dirigente Maurizia Merico: “Con la presente si comunica che in data odierna l’ufficio tributi ha trasmesso per il tramite del sistema informatico la proposta di delibera come in oggetto specificate che si allega in copia. È necessario che il consiglio comunale prenda atto del PEF validato da Ager per l’anno in corso ed approvi entro non oltre il 30 giugno 2025 le nuove tariffe tari per l’anno 2025.
La mancata approvazione comporterebbe l’applicazione delle tariffe approvate
nell’anno 2024 con la conseguenza che considerato l’incremento dei costi
registrati nel PEF 2025 l’ente subirebbe una perdita di gettito di €582.457.
Al fine di chiarire il perché della necessità di aumentare le tariffe si allega la presenza al dettaglio delle entrate e delle spese che si dovranno sostenere per il servizio entro la data del 31/12/2025. In mancanza di detta approvazione sarà
necessario operare tagli nella spesa per 582.457 euro”. Non è chiaro come mai questo passaggio non sia stato letto direttamente dalla dirigente.
Ovviamente non sono mancati gli attacchi da parte dell’opposizione. Da segnalare, a nostro avviso, una certa fretta da parte del Consiglio comunale, rilevata sia dalla consigliera Grazia Lillo (FDI), che afferma di aver ricevuto i documenti solo 48 ore prima, e da Michele Marraffa (Forza Italia): “Nel passaggio che ha fatto l’assessore, quando ha voluto leggere la nota del dirigente è come se avesse messo le mani in avanti. Guardate che se non lo votate mancano €550.000 e c’è la minaccia. Non ho capito io. Fateli prima i conti”.
È da segnalare che l’opposizione di centrodestra aveva presentato un ordine del giorno per istituire una commissione di inchiesta sulla gara dei rifiuti, la quale finalmente, dopo due anni, sembra abbia un vincitore (ma non ancora ufficiale). Su suggerimento del sindaco, la proposta è stata bocciata, per una sorta di “non opportunità”, considerando che ancora la gara non è stata definitivamente e ufficialmente chiusa, per permettere, quindi, alla commissione di lavorare in tranquillità.

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