Turismo. Martina cresce del 31%. Ma che fine ha fatto il DMO?

Martina Franca si conferma tra le mete turistiche emergenti della Puglia. Secondo i dati pubblicati dal Quotidiano di Puglia e diffusi in occasione della presentazione di Puglia Core – il programma regionale di sostegno al turismo – la città registra un incremento del 31% di presenze nei primi cinque mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024.

In termini assoluti, da gennaio a maggio 2025 sono state rilevate 59.403 presenze, contro le 44.592 del 2024. Il dato colloca Martina Franca al secondo posto in Puglia per crescita percentuale, subito dopo Bisceglie, che segna un +58%. Le presenze, ricordiamo, indicano il numero complessivo di notti trascorse dai turisti sul territorio.

Un risultato significativo per la Città del Festival, che entra di diritto nel gruppo delle principali destinazioni turistiche regionali, accanto a località già consolidate come Ostuni, Alberobello e Otranto. La crescita, però, si inserisce in un contesto di trasformazione del territorio che avviene spesso in modo spontaneo e non sempre pianificato.

Negli ultimi anni, piccoli e micro investimenti privati hanno riconvertito abitazioni nel centro storico e trulli della campagna in strutture ricettive, con un’offerta che – secondo stime basate sulle principali piattaforme di affitti brevi – oscilla tra le 600 e le 900 unità. Una diffusione capillare che impatta sul paesaggio e sull’assetto territoriale.

Durante una recente conferenza della Regione Puglia, è stato evidenziato come il turismo stia modificando profondamente l’agro martinese. Come riportato nel nuovo Piano Urbanistico Generale (adottato un anno fa dal Consiglio comunale):

“le principali trasformazioni e pressioni in atto nel territorio rurale sono rappresentate da: incremento del carico insediativo legato a una domanda turistica attualmente in forte crescita, con conseguente diffusione e polverizzazione insediativa (sprinkling) nell’agro; contestuale abbandono tanto dei beni di pregio che delle pratiche rurali tradizionali; riduzione degli elementi di naturalità, con conseguente accentuazione della frammentarietà e discontinuità”.

Il turismo, insomma, senza un governo chiaro, rischia di lasciare campo libero all’improvvisazione. E nemmeno gli operatori del settore sembrano pienamente soddisfatti. Pino Bonasia, imprenditore ed ex presidente della Pro Loco, oggi delegato al turismo, denuncia una mancanza di coinvolgimento degli stakeholder locali, nonostante l’esistenza di un Osservatorio permanente sul turismo attivato da anni a Palazzo Ducale. Il DMO selezionato dal Comune un anno fa, con un incarico triennale da oltre cinquantamila euro, non sembra aver prodotto risultati significativi.

Uno dei nodi principali riguarda la gestione della tassa di soggiorno. Secondo i dati disponibili, nel 2024 il Comune ha incassato 143mila euro. “Non abbiamo mai avuto risposte ufficiali” – spiega Bonasia – “l’unica cosa di cui abbiamo discusso è del suo aumento, che abbiamo al momento bloccato perché non poteva essere fatto in maniera repentina, considerando che le strutture alberghiere hanno prenotazioni da mesi. Abbiamo concordato di decidere insieme da quando far partire l’aumento, ma dopo di questo non c’è stata alcuna convocazione”.

Un altro tema critico è l’utilizzo delle risorse. Mentre ad Alberobello parte della tassa viene destinata a ridurre i costi della Tari, riconoscendo che anche i turisti producono rifiuti, a Martina Franca negli anni è stata impiegata anche per finanziare eventi culturali.

Il DMO avrebbe dovuto definire una strategia di promozione del territorio, ma anche su questo fronte si registrano criticità: “A maggio ci sono state presentate delle schede di analisi, ma non abbiamo avuto la possibilità di essere sentiti” – aggiunge Bonasia – “in quell’occasione ci sono stati mostrati ipotesi di loghi e claim per la promozione turistica di Martina, ma che non ci sono sembrati all’altezza. Probabilmente sarà più utile il DMO regionale”.

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Commenti

2 risposte a “Turismo. Martina cresce del 31%. Ma che fine ha fatto il DMO?”

  1. Avatar ANGELO DECAROLIS
    ANGELO DECAROLIS

    Sarebbe stato utile alla comprensione dell’articolo e delle ironie sapere cosa significa DMO

    1. Avatar Massimiliano Martucci
      Massimiliano Martucci

      Destination Manager Organization

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