Scatta oggi l’apertura generale della stagione venatoria 2025/2026 in Puglia, che si concluderà il 31 gennaio 2026. A sancirlo è il Calendario Venatorio regionale, approvato dalla Giunta con deliberazione n. 1043 del 24 luglio 2025.
La decisione arriva dopo che, lo scorso luglio, la Regione aveva già autorizzato una pre-apertura limitata a gazza, ghiandaia e colombaccio, in deroga alle date ordinarie. Da oggi, invece, la caccia si estende a un numero più ampio di specie, secondo i tempi e i limiti fissati dall’allegato al calendario ufficiale.
Le regole generali
- Orari: da un’ora prima del sorgere del sole fino al tramonto (per la beccaccia dalle ore 7:00 alle 16:00).
- Tesserino venatorio obbligatorio e annotazioni immediate dopo ogni abbattimento.
- Aree protette: divieti e restrizioni nelle ZPS e ZSC, salvo prescrizioni specifiche.
- Assicurazione: necessaria la polizza di responsabilità civile.
Limiti di carniere stagione 2025/2026
Ogni cacciatore titolare di licenza può abbattere:
Selvaggina migratoria
- Allodola: max 5 capi al giorno, 25 capi all’anno.
- Quaglia: max 5 capi al giorno.
- Beccaccia: max 2 capi al giorno, 20 all’anno (di cui massimo 6 nel mese di gennaio).
- Codone: carniere annuo max 20 capi.
- Mestolone e Fischione: carniere annuo max 10 capi.
- Rallidi (folaga, gallinella d’acqua, porciglione, frullino, beccaccino): max 5 capi complessivi al giorno.
Selvaggina stanziale
- Fagiano: abbattimento regolato da piani di immissione e prelievo degli ATC.
- Lepre europea: periodo di caccia limitato (da ottobre a dicembre), con prelievo contingentato.
Un equilibrio delicato
Il provvedimento regionale cerca di conciliare tradizione venatoria e tutela ambientale. L’ISPRA ha valutato che il prelievo complessivo sia modesto e sostenibile, purché siano rispettati i limiti previsti.

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