“Mai più”. I docenti del Ferraris di Taranto prendono posizione sul genocidio a Gaza

Il Collegio dei docenti del Liceo Scientifico Statale “Galileo Ferraris” di Taranto ha approvato, lo scorso 26 settembre, una dichiarazione ufficiale sulla situazione umanitaria a Gaza. Un atto che va oltre le mura della scuola e si inserisce a pieno titolo nel solco dell’impegno civico e morale che la Costituzione italiana affida alle comunità educanti.

Nella delibera, votata a maggioranza assoluta, i docenti hanno denunciato con fermezza le gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani in corso nella Striscia di Gaza, ricordando come il compito della scuola non sia solo quello di trasmettere conoscenze, ma anche di educare alla solidarietà, alla pace e alla responsabilità civile.

La dichiarazione sottolinea la condanna di ogni forma di terrorismo e violenza, ma ribadisce allo stesso tempo l’inaccettabilità delle azioni sproporzionate che stanno colpendo in particolare bambini, donne e anziani. “Non possiamo né vogliamo rimanere silenti di fronte allo sterminio sistematico di un popolo” si legge nel documento.

Il gesto dei docenti del “Ferraris” assume un significato particolare se letto nel contesto della città di Taranto, che nel 2026 ospiterà i Giochi del Mediterraneo: un evento sportivo di pace che, come ricordano gli insegnanti, dovrebbe essere preparato da una vera “comunità educante” capace di costruire un “mare di pace” nel Mediterraneo.

L’iniziativa è stata trasmessa non solo al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Istruzione, ma anche ai principali organi di stampa nazionali e locali. È un modo per ribadire che la scuola può e deve farsi portavoce di valori universali, trasformando l’insegnamento dell’educazione civica in azione concreta.

Con questa presa di posizione, il Collegio dei docenti del Liceo “Ferraris” lancia un messaggio forte: educare non significa solo preparare al futuro, ma anche assumersi la responsabilità di alzare la voce quando la dignità umana viene calpestata.

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