Una piazza per Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica ucciso nel 2010 per il suo impegno civile. È la proposta avanzata al Comune di Martina Franca dalle associazioni Slow Food Trulli e Grotte APS e Moto Club San Martino – Motosoccorso ODV, che chiedono di intitolare al compianto amministratore la nuova piazza antistante il Santuario della Madonna della Sanità.
Figura emblematica di legalità, rispetto per l’ambiente e sviluppo sostenibile, Vassallo trasformò Pollica in un modello di buona amministrazione: introdusse la strategia “Rifiuti Zero”, promosse la dieta mediterranea fino al riconoscimento UNESCO, difese la costa dalla speculazione edilizia e si oppose alle infiltrazioni criminali. La sua coerenza gli costò la vita, ma anche il rispetto di un intero Paese.
«La politica deve tornare a essere passione e servizio», amava ripetere Vassallo, convinto che «la bellezza salverà il mondo solo se sapremo difenderla».
I promotori spiegano che l’intitolazione non è soltanto un atto commemorativo, ma un gesto educativo rivolto ai giovani: un invito a credere nella legalità, nella giustizia e nel rispetto per la natura.
All’iniziativa hanno aderito numerose realtà del territorio: SER Martina, il Circolo Legambiente Valle d’Itria, l’Associazione Artigiana di Mutuo Soccorso, Itriattiva, il CAV Martina Franca e la Pro Loco Martina Franca.
In occasione dell’inaugurazione, è prevista un’edizione straordinaria del Mercato della Terra di Martina Franca e Crispiano, con la partecipazione di Dario Vassallo, fratello del sindaco e presidente della Fondazione Vassallo, e di alcuni produttori del Cilento. È inoltre allo studio la rappresentazione teatrale “Il sindaco pescatore” con Ettore Bassi.
Martina Franca ha già mostrato in passato la sua vicinanza alla memoria del sindaco pescatore: nel 2014 ospitò la presentazione del libro Il sindaco pescatore, nel 2020 sostenne la richiesta dell’ANCI di istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta sull’omicidio, e in più occasioni le associazioni locali hanno partecipato alle celebrazioni ad Acciaroli.
«Bisogna avere il coraggio di fare il proprio dovere anche quando costa caro», diceva Vassallo. Un messaggio che oggi, più che mai, risuona come monito e speranza per le nuove generazioni.

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