Una famiglia su dieci in povertà assoluta. Al Sud il 40% del totale.

Nel 2024, secondo il rapporto Istat “La povertà in Italia”, la povertà assoluta si è mantenuta stabile rispetto al 2023, con 2,2 milioni di famiglie coinvolte, pari all’8,4% del totale, e 5,7 milioni di individui, pari al 9,8% dei residenti. La quota di famiglie in povertà assoluta è più elevata nel Mezzogiorno, dove raggiunge il 10,5%, mentre al Nord si ferma al 7,9% e al Centro al 6,5%. In termini assoluti, oltre 886 mila famiglie povere vivono nel Sud, che concentra quasi il 40% dei nuclei in condizione di povertà in Italia.

Per Istat, si trovano in povertà assoluta le famiglie la cui spesa mensile per consumi è pari o inferiore alla soglia di povertà assoluta, cioè al valore minimo necessario per acquistare beni e servizi considerati essenziali per uno standard di vita dignitoso nel contesto italiano. La soglia varia a seconda della dimensione e della composizione del nucleo familiare, dell’età dei componenti, della regione e della tipologia del comune di residenza. In Puglia, per un nucleo famigliare composto da tre persone, di cui due adulti fino a 59 anni e un bambino fino a tre anni, per il 2023, è di 1.165,01 euro. Qui si può vedere il relativo calcolatore.

L’incidenza della povertà relativa tra le famiglie italiane è pari al 10,9%, stabile rispetto al 2023, e coinvolge oltre 8,7 milioni di persone (14,9% del totale). Anche in questo caso, il Mezzogiorno registra i valori più alti, con il 20% delle famiglie in povertà relativa, contro il 6,6% del Nord e il 6,5% del Centro. Tra le regioni meridionali, la Puglia mostra una delle incidenze più elevate: il 24,3% delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa, un valore superiore a quello della Calabria (23,5%) e della Campania (20,8%) e ben oltre la media nazionale.

Per quanto riguarda la provincia di Taranto, i dati Istat, letti nel contesto pugliese, indicano una situazione in linea con la media regionale: la povertà resta diffusa e stabile, con livelli di incidenza che riflettono quelli del Mezzogiorno, dove una famiglia su cinque vive con una spesa mensile inferiore alla soglia di povertà relativa.

In tutta la Puglia la povertà assoluta interessa circa un decimo delle famiglie, con un’incidenza più alta nei comuni piccoli e non periferici delle aree metropolitane, mentre nei grandi centri urbani si registrano valori leggermente inferiori. L’intensità della povertà assoluta nel Mezzogiorno, che misura quanto la spesa delle famiglie povere sia al di sotto della linea di povertà, è cresciuta lievemente passando dal 17,8% del 2023 al 18,5% nel 2024, segno di un disagio economico più profondo tra i nuclei già in difficoltà.

L’incidenza della povertà assoluta resta più elevata tra le famiglie con figli minori, tra quelle numerose e tra quelle con persona di riferimento disoccupata o operaia. In Puglia, come nel resto del Sud, la povertà colpisce più duramente i minori: nel 2024 il 16,4% dei bambini vive in condizioni di povertà assoluta, valore tra i più alti in Italia.

Nel complesso, i dati Istat descrivono una povertà sostanzialmente stabile nel 2024, ma con una concentrazione crescente nel Mezzogiorno e in particolare nelle regioni come la Puglia, dove la diffusione del fenomeno resta superiore alla media nazionale, confermando la persistenza di forti squilibri territoriali.

Secondo Openpolis: “Negli ultimi venti anni la quota di persone in povertà assoluta è aumentata in modo generalizzato. Nel 2005 si trovava in queste condizioni il 3,3% dei residenti in Italia; dodici anni dopo, nel 2017, erano circa l’8%Nel 2021 erano saliti al di sopra del 9%“.

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Commenti

Una risposta a “Una famiglia su dieci in povertà assoluta. Al Sud il 40% del totale.”

  1. […] Quasi un milione di pugliesi è a rischio indigenza, costretto a rivolgersi a mense e pacchi alimentari per far fronte alla crescente povertà. L’allarme arriva da Coldiretti Puglia, che cita il rapporto “Noi Italia” dell’Istat, diffuso in occasione della Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Povertà (di cui abbiamo parlato qui). […]

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