Oggi, 13 dicembre 2025, alle ore 18 presso la sala consiliare del Palazzo Ducale di Martina Franca si tiene un incontro sul tema “Il Cavallo murgese. Cento anni di eccellenza. 1925- 2025″ organizzato dall’Università popolare Agorà ( UPA) in collaborazione con il Comune di Martina Franca. Dopo gli indirizzi di saluto del Sindaco di Martina e Presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano e del Presidente dell’ UPA Martino Ancona, relazionano Luca Pastore, esperto e già direttore delle Riviste ” Il Murgese ” e L’ Asino di Martina Franca” erede di un prezioso Archivio storico della Masseria Chiancone che è stata un capitolo importante della storia del Cavallo Murgese e dell’ Asino di Martina Franca; Francesco Curci, architetto ed esperto di Razza e Libro genealogico del Cavallo Murgese, curatore del sito www.dmurgese.it nonché docente associato presso il Politecnico di Milano. Il confronto sarà introdotto e coordinato dal professore Antonio Scialpi. Il 1925 fu un anno di svolta nella storia dell’allevamento del Cavallo Murgese e dell’ Asino di Martina Franca perché il 30 aprile si svolse il primo incontro presso la neonata Provincia di Taranto (22 settembre 1923) tra gli allevatori, il Regio Deposito Cavalli Stalloni di Foggia, la Cattedra di Agricoltura di Taranto e le varie autorità del settore agricolo. Si posero le basi per il miglioramento della Razza con l’impianto della Regia Stazione Ippica di Martina, l’istituzione dell’albero genealogico e l’inizio a partire dal 1926 delle prime rassegne con premi e acquisti incentivati dei soggetti.
Il comune di Martina diede il primo sostegno finanziario per l’ incremento della qualità Ippica. La nascita dell’ Associazione Nazionale degli Allevatori del Cavallo a cui seguirà dal 1935 quella dell’ Asino di Martina Franca, seppur con pochi adepti, fu il veicolo organizzativo delle grandi fiere come la XI campionaria di Milano del 1930 con la Prima Mostra Nazionale delle Riproduttrici in cui fecero bella mostra le cavalle murgesi selezionate tra il 1920 e il 1924 presso il Regio Deposito Stalloni di Foggia. Così come la Mostra ippica alla prima Fiera del Levante del 6 settembre dello stesso anno, preceduta da quella per il Decennale fascista di Roma del 1932 in cui gli allevatori di Martina furono premiati nelle prime posizioni. Dopo la caduta del Fascismo fu ricostituita l’ Associazione Nazionale Allevatori di Martina nel 1948 con 23 iscritti dopo il primo tentativo del periodo fascistae la zootecnia della città visse un grande sviluppo anche per la costruzione del Foro Boario in Piazza Filippo d’Angiò ad iniziativa del sindaco Alberico Motolese negli anni Sessanta, demolito a fine secolo e ricostruito nell’ attuale sito ad Ortolini.L’ altra tappa storica è rappresentata dal Decreto del Ministero delle Politiche agricole del 17 maggio 2021 con cui viene concesso il prestigioso riconoscimento di “Ente selezionatore” all’ Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo ( ANAMF).
Un risultato raggiunto grazie all’impegno dell’ Amministrazione comunale presieduta dal Sindaco di allora Franco Ancona, dell’ Assessore regionale Donato Pentassuglia e del deputato Cassese. In virtù di questo decreto le importanti e strategiche banche dati dei libri genealogici del Cavallo Murgese sono passate ufficialmente a Martina Franca, che è oggi il baricentro eccellente nazionale dell’ allevamento cavallino ed asinino di razza. Intanto, grazie a fortunate coincidenze si è arrivati a datare la individuazione della schiatta Morella locale e la nascita della successiva Razza, mettendo fine alle leggende metropolitane sugli avi del Cavallo Murgese. Francesco Curci illustrerà questi dati ritrovati dopo lunghe e faticose ricerche di archivi di Enti e di privati.

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