Ferrovie Sud Est. Disservizi e investimenti: la V Commissione chiede tempi certi

Ferrovie del Sud Est. In V Commissione audizione su disservizi e investimenti. Capone: “Ora tempi certi e qualità del servizio”:

Nell’ambito delle audizioni richieste sui disservizi delle Ferrovie del Sud Est, con particolare riferimento alle corse soppresse e alle continue carenze di personale, la V Commissione – Ambiente, Assetto ed Utilizzazione del Territorio, presieduta dalla consigliera Pd Loredana Capone, ha ascoltato l’Amministratore Delegato di FSE Giorgio Botti.

Nel corso dell’audizione sono emerse criticità ormai note e non più rinviabili ma anche un quadro di interventi e investimenti che, se rispettati nei tempi, potrebbero rappresentare un punto di svolta per il sistema della mobilità nel territorio.

“Per anni – ha detto la Presidente Capone – abbiamo assistito a ritardi, promesse disattese e condizioni inaccettabili per chi utilizza ogni giorno il trasporto pubblico. Oggi, finalmente, si intravede una prospettiva concreta, quella di vedere realizzate infrastrutture che avrebbero dovuto essere garantite già da tempo. Non è più tollerabile che, nel 2026, i cittadini siano stati costretti ad attraversare i binari per spostarsi all’interno di una stazione o per raggiungere una coincidenza. È una questione di sicurezza ma anche di dignità e di rispetto. Accogliamo positivamente l’impegno al rispetto dei tempi previsti dal PNRR ma chiediamo che i lavori procedano senza ulteriori rallentamenti e che si faccia tutto il possibile per accelerarne il completamento. Il territorio non può più aspettare. Allo stesso tempo, è necessario affrontare con serietà il tema della qualità del servizio. La sostituzione dei treni e la manutenzione non possono essere considerate aspetti secondari. Gli autobus utilizzati, soprattutto nel Salento, versano troppo spesso in condizioni inadeguate, è una realtà che i cittadini conoscono bene e che non può più essere ignorata. Serve un cambio di passo netto, fatto di investimenti, controllo e responsabilità. La mobilità pubblica non è un servizio accessorio, ma un diritto fondamentale. Continueremo a incalzare perché il Salento merita infrastrutture moderne, servizi efficienti e rispetto”.

FSE ha illustrato un piano di investimenti significativo. Tra gli obiettivi principali il rinnovo profondo della rete ferroviaria e l’innalzamento degli standard tecnologici, con l’introduzione di sistemi avanzati di controllo del traffico ferroviario e la progressiva eliminazione della segnaletica tradizionale, sostituita da tecnologie digitali e sistemi radio.

Particolare attenzione è stata inoltre posta al tema dell’informazione all’utenza e dell’infomobilità, con l’avvio di progetti per migliorare la comunicazione ai passeggeri sia a terra che a bordo di treni e autobus, anche attraverso sistemi digitali integrati. È stato richiamato anche il percorso di innovazione legato alla sperimentazione dell’idrogeno e dell’intermodalità digitalizzata, temporaneamente rallentato a causa delle complessità legate alla situazione aziendale.

Sul versante del trasporto su gomma è stato evidenziato come dal prossimo anno il servizio sarà oggetto di una riorganizzazione, con l’ingresso di nuovi soggetti gestori individuati attraverso gara, e con l’utilizzo di mezzi in parte finanziati da investimenti regionali, per un investimento ulteriore di circa 130–140 milioni di euro.

FSE ha infine voluto sottolineare l’impegno delle circa 1.500 lavoratrici e lavoratori di Ferrovie del Sud Est, che, nonostante le difficoltà legate al processo di risanamento aziendale, continuano a garantire la continuità del servizio e la realizzazione dei cantieri, definendoli un elemento fondamentale e straordinario per la tenuta del sistema.

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