Verde pubblico. Funzionario comunale a rischio carcere per corruzione

Un funzionario del Comune di Martina Franca rischia la custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’inchiesta su presunte tangenti legate ad affidamenti diretti per la gestione delle aree verdi comunali. Lo si apprende dall’avviso di fissazione degli interrogatori preventivi firmato dal gip Alessandra Romano, a seguito della richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura di Taranto nei confronti di sei persone complessivamente.

Il funzionario e le accuse

Al centro dell’indagine, come riporta questa mattina la Gazzetta del Mezzogiorno, c’è Antonio Raguso, 54 anni, dipendente del settore Verde Pubblico del Comune. Secondo l’accusa, Raguso avrebbe chiesto e ottenuto denaro da tre imprenditori in cambio dell’aggiudicazione di altrettanti affidamenti diretti per lavori sulle aree verdi del territorio. L’ipotesi di reato contestata è corruzione aggravata. L’inchiesta è stata condotta dai carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria della Procura e coordinata dai pubblici ministeri Marzia Castiglia e Francesco Sansobrino.

Gli imprenditori coinvolti e le somme contestate

Per gli altri cinque indagati la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari. Cosimo Caliandro, titolare della ditta individuale “Il tuo giardino”, avrebbe versato una tangente di 1.200 euro per ottenere l’affidamento del rifacimento del manto erboso di Villa Garibaldi, per un valore complessivo di 46mila euro. Giuseppe Fornaio, titolare di una ditta specializzata in prodotti per agricoltura, zootecnia e giardinaggio, avrebbe invece ottenuto un affidamento da 18mila euro per forniture vivaistiche — la tangente in questo caso non è stata quantificata dagli inquirenti. Emil Costin Ragulea è accusato di aver pagato 2.000 euro per aggiudicarsi un contratto da 38mila euro per la manutenzione degli alberi comunali.

L’ipotesi di traffico di influenze

Ragulea deve rispondere anche di un’ulteriore ipotesi di reato: traffico di influenze illecite, in concorso con l’avvocato Fernando Rinaldi e la moglie di questi, Romina De Matteis. Secondo i pm, la coppia avrebbe chiesto e incassato 1.500 euro dall’imprenditore con la promessa di facilitarne l’iscrizione nel registro delle imprese della Camera di commercio di Taranto, sezione Artigianato, pur in assenza dei requisiti previsti. Rinaldi e De Matteis avrebbero riferito di essersi rivolti a un esponente di Confindustria per esercitare pressioni sull’ente camerale. Gli atti precisano che nella richiesta di misura cautelare non figura alcun esponente di Confindustria né della Camera di commercio di Taranto.

I prossimi passi

Sarà il gip Romano a decidere se accogliere la richiesta della Procura. Gli interrogatori preventivi sono fissati per il 12 maggio, data in cui gli indagati potranno eventualmente fornire la propria versione dei fatti.

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Commenti

Una risposta a “Verde pubblico. Funzionario comunale a rischio carcere per corruzione”

  1. […] sindaco Palmisano commenta la notizia dell’inchiesta della Procura di Taranto in merito all’affidamento di alcuni appalti per …, che ha visto coinvolto un funzionario del Comune di Martina Franca e alcuni imprenditori […]

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