“LA FAMIGLIA NEL BOSCO”: AL TEATRO NUOVO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO-INCHIESTA DI CORRADO ZUNINO:
Mercoledì 10 giugno, nella Saletta Franco Punzi, un incontro pubblico per riflettere sul caso di cronaca che ha diviso l’Italia: lo scontro tra libertà genitoriale, tutela dei minori e doveri dello Stato.
Un caso di cronaca divisivo e di strettissima attualità, un dibattito giuridico e ideologico che ha spaccato in due l’opinione pubblica e una profonda riflessione sui confini della libertà individuale. Sono questi i temi che caratterizzeranno l’evento di presentazione del libro “La famiglia nel bosco. La storia che ha diviso il Paese e l’ha costretto a riflettere”, scritto da Corrado Zunino, inviato speciale del quotidiano La Repubblica. L’incontro, in programma mercoledì 10 giugno alle ore 19:30 nella cornice della Saletta Franco Punzi del Teatro Nuovo (ingresso libero), moderato dal giornalista Eugenio Caliandro, vedrà l’intervento di autorevoli ospiti che affronteranno l’argomento in modo multidisciplinare:
- Luca Volpe – Avvocato esperto di diritto di famiglia
- Elena Convertini – Assessora alle Politiche sociali
- Angela Caliolo – Docente
Saluti: Rosanna Pantone – Direttrice Artistica Teatro Nuovo
La famiglia nel bosco – Pubblicato a maggio 2026 dalla casa editrice Diarkos, il saggio d’inchiesta ricostruisce con accuratezza la complessa e controversa vicenda iniziata nel novembre 2025. Protagonista una coppia benestante di origine anglosassone che ha scelto di abbandonare la società ordinaria per vivere in totale isolamento e povertà in una casa tra gli alberi, insieme ai tre figli cresciuti fuori dal sistema scolastico e urbano. A seguito di un ricovero per intossicazione alimentare, l’intervento dello Stato che ha portato all’allontanamento e alla separazione dei figli dai genitori. Zunino analizza i retroscena di questo dramma familiare, evidenziando lo scontro tra il diritto alla scelta radicale dei genitori e il dovere di tutela e istruzione dei minori da parte delle istituzioni, senza tralasciare le derive complottiste e la forte politicizzazione mediatica che hanno amplificato il caso.

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