San Martino. La festa col cuore a Gaza, col cardinale Filoni

I festeggiamenti estivi per i santi patroni di Martina Franca, San Martino e Santa Comasia, saranno col cuore e le intenzioni a Gaza, grazie alla presenza, fortemente voluta da don Peppino Montanaro, parroco della Basilica, del cardinale Ferdinando Filoni, Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

In occasione della conferenza stampa, don Peppino ha distribuito questo volantino, con le dichiarazioni del cardinale Pizzaballa:

La situazione che le comunità vivono in Terra Santa. Proprio in questi giorni il Cardinale Pizzaballa in una intervista indicava che la situazione in Terra Santa e a Gaza «è un disastro» e descriveva la realtà: «Le città sono rase al suolo, livellate, azzerate. Rafah non esiste più. Ciò che a me colpisce di più è il fatto di viaggiare su strade fortuite, in mezzo alle tende, alle fognature. Qui vive la gente di Gaza. Un aspetto che le immagini non rendono sono gli odori». Una situazione che non accenna ad alcun miglioramento neppure dopo il cessate-il-fuoco perché, proseguiva il Cardinale Pizzaballa, «se un po’ di cibo ad oggi riesce ad entrare, tutto il resto è ancora proibito… come i banchi di scuola, le matite, i quaderni, il vetro con cui si fanno le finestre.» ed indicava un programma: «Noi vogliamo riaprire le scuole, ma manca quasi tutto. Quel che serve subito, mi hanno detto gli operatori sanitari, è il personale preparato a gestire i traumi psicologici dei bambini e delle mamme. Sarà una questione di cui prendersi cura con la dovuta sensibilità. Lo dirò in modo poco diplomatico, ma io provo una grande pena, non riesco a comprendere». La presenza di Sua Eminenza è di far sentire alla nostra comunità ecclesiale e civile l’urgenza di non rimanere sui messaggi, ma di condividere concretamente i bisogni e gli aiuti materiali. Non stanchiamoci nell’operare in questa direzione. Non a tempo. Non quando riceviamo delle sollecitazioni… Il terzo motivo della sua presenza a Martina Franca è legato proprio alla Basilica di San Martino. Sin dal 22 aprile del 1998 c’è un legame forte e profondo con il Sommo Pontefice, cioè da quando San Giovanni Paolo conferiva la dignità di basilica minore Pontificia. Infine, l’ultima data necessaria per comprendere il legame che ci lega a Sua Eminenza è la dichiarazione dell’UNESCO che da venerdì 27 settembre 2002 la dichiarava “monumento messaggero di una cultura di pace”. Quale circostanza più fruttuosa, secondo noi, è la Festa Patronale quando tutta la Comunità ecclesiale e civile, le Forze militari, si riunisce intorno ai Patroni e Comasia per ricevere forza e sostegno nell’essere testimoni del vangelo in un mondo sempre più segnato da violenze e guerre.

Il cardinale Filoni indosserà uno speciale abito liturgico realizzato dal sarto martinese Andrea Franchini, con un tessuto ecologico prodotto in Francia.

La festa civile e religiosa si svolgerà come di consueto da venerdì a lunedì, e si chiuderà col concerto “Compà”, il cui direttore artistico è Renzo Rubino. La line-up della serata è ancora ufficiosa, ma si sa che parteciperanno almeno un paio di cantanti nazionali (manca l’ufficialità perché domani il Consiglio comunale voterà la variazione di bilancio per sostenere l’iniziativa, il cui valore, secondo quanto affermato dall’assessore Dilonardo in conferenza è di circa 100mila euro).

Come di consueto la Basilica di San Martino offrirà dei pasti alle famiglie bisognose della città, d’accordo con le altre parrocchie. Quest’anno saranno circa quaranta. Una tradizione che è stata intrapresa durante il periodo del covid.

Alla conferenza, alla quale hanno partecipato oltre a don Peppino e all’assessore Carlo Dilonardo, anche l’assessore Francesco Aquaro e il viceparroco, è stato affrontato il tema del costo dell’iniziativa, che si può dire essere la festa martinese per eccellenza. Le luminarie sono interamente sponsorizzate da Happy Casa dell’imprenditore Giovanni Cassano, ma don Peppino ci ha tenuto a ringraziare anche “una signora che ci ha donato 50 euro”. La festa costa, a partire dalla SIAE, che si aggira intorno ai 4.000 euro. Il bilancio complessivo della festività religiosa si aggira intorno al 35mila euro, di cui il 5% va alla Curia di Taranto.

Il luna park sarà composto, quest’anno, da sessanta attrazioni. La parte food sarà spostata nei pressi del parcheggio dell’IIS Majorana. Sono previste le navette gratuite da Martina Franca. Per l’occasione, l’Amministrazione comunale ha aperto i bagni dello stadio Tursi per le necessità dei commercianti impegnati nella fiera.

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