È venuto a mancare, pochissime ore fa, Lucio Montanaro, celebre attore della commedia all’italiana, martinese. Qualche settimana, il 22 giugno, fa aveva ricevuto, da Palazzo Ducale, un riconoscimento per i suoi 75 anni.
Ecco come ne scriveva Ottavio Cristofaro sulla Gazzetta, qualche giorno fa:
Ci sono volti che, non appena appaiono sul grande schermo, portano con sé l’eco immediata di un’epoca, il profumo di una stagione irripetibile del nostro cinema e il sapore autentico di una terra. Lucio Montanaro è, senza ombra di dubbio, uno di questi.
Nello stesso articolo, si legge:
Caratterista di razza, dotato di una mimica facciale straordinaria e di una presenza scenica che bucava lo schermo, Montanaro è stato uno dei più importanti attori popolari che ha animato il cinema di genere, soprattutto la commedia sexy e del cinema di genere. Mentre la critica ufficiale dell’epoca guardava spesso con snobismo a quelle pellicole, il pubblico ne decretava il trionfo. Con la sua comicità immediata, geniale e irresistibilmente legata alle sue origini pugliesi, Lucio ha lavorato al fianco dei più grandi registi e attori del filone comico, sexy e del cinema di genere. Da Mariano Laurenti a Michele Massimo Tarantini, passando per collaborazioni con pilastri della risata come Lino Banfi, Renzo Montagnani, Alvaro Vitali ed Edwige Fenech, Montanaro ha saputo ritagliarsi un ruolo indimenticabile. È stato studente indisciplinato, il soldato, la spalla ideale in un innumerevole cinema comico perfetto che oggi viene celebrato nei festival internazionali e studiato nelle università come specchio sociologico di un’Italia leggera, spensierata e in profonda trasformazione.
Lo si poteva vedere spesso in giro a Martina, ma non solo. Nel 2024 aveva dato alle stampe un libro sui suoi ricordi di Mario Merola, di cui una presentazione era prevista il prossimo 29 agosto.
Articolo in aggiornamento
Fonte foto: https://www.youtube.com/watch?v=h8IuKoLMgfQ

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