Non ha perso tempo la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo di Taranto, che ha già comunicato al Comune di Martina Franca e ai proprietari degli immobili nei pressi de La Lama, dell’avvio del riconoscimento del valore culturale del luogo.
Come i lettori ricorderanno, il Consiglio comunale ha votato all’unanimità (con l’astensione del consigliere Antonio Curia) la richiesta di avvio del procedimento, nell’ambito della battaglia nei confronti di Iliad che intende installare un ripetitore alto sei metri che metterebbe – per usare le parole della Soprintendenza stessa – lo “skyline della città consolidata”. Un comitato di cittadini ha sollecitato la consigliera Valentina Lenoci che ha presentato in Consiglio una proposta di ordine del giorno firmata da tutte le componenti, di maggioranza e opposizione.
Una scelta che prova a riparare l’errore tecnico – sancito dal Tar di Lecce – della comunicazione di diniego avvenuta molto, ma molto, oltre il termine del silenzio-assenso previsto dalla legge, a dimostrazione che la politica se vuole, ha gli strumenti per governare alcuni processi e non mettersi invece a ruota della burocrazia.
Con la comunicazione di avvio del procedimento del riconoscimento di interesse culturale, la Lama potrebbe avere una chance in più per essere tutelata anche dalle scorciatoie che il Governo ha messo a disposizione delle compagnie telefoniche.
Il procedimento potrebbe essere un precedente per altri siti di valore di Martina Franca?
fonte foto: Fondo Ambiente Italiano

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