Dosi per i soci e sede in prestito come centro di vaccinazione. Società Operaia scrive a Emiliano e Ancona

Attenzione per i soci e messa a disposizione dei locali come centro di vaccinazione Covid. Il presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso e Lavoro di Martina Franca ha scritto una lettera al presidente della Regione e al sindaco Ancona dove sottopone il problema di 1.614 soci del sodalizio, rientranti nelle cosiddette categorie di rischio:

Mi permetto rivolgermi alle S.V. Ill.me per sottoporre alla Vostra attenzione e sensibilità, una problematica che riguarda gli associati della Società Operaia di Mutuo Soccorso e Lavoro di Martina Franca, ben nota al Sindaco di questa Città.

Da oltre 13 anni ho il privilegio di rappresentare questo glorioso Sodalizio fondato nel 1872 che annovera oltre 4.000 soci, tutti concittadini di Martina Franca che condividono i principi della mutualità e della solidarietà.

La Società Operaia di Martina Franca è uno dei Sodalizi più antichi d’Italia, con il maggior numero di iscritti non soltanto in Puglia, ma anche su tutto il territorio nazionale.

Nel 2012, in occasione dei 140 del Sodalizio, abbiamo ospitato nella nostra sede sociale l’allora Presidente della Corte Costituzionale, Prof. Alfonso Quaranta e nel giugno 2016 è stato proclamato Presidente Onorario del Sodalizio il Presidente Emerito della Camera dei Deputati, On. Luciano Violante, che possiamo ormai considerare come nostro Concittadino, ed ancora nell’aprile 2019 abbiamo ospitato per la presentazione del suo libro, l’ex Ministro On. Marco Minniti, politico di spessore ma soprattutto un uomo delle Istituzioni, a cui lo scrivente si sente particolarmente legato.

Come già evidenziato in precedenza, i nostri 4.000 iscritti sono rappresentati prevalentemente da soci anziani che oggi rappresentano le figure più fragili che possono essere colpite più facilmente dal virus Covid-19 e quindi sono potenzialmente ad alto rischio di malattia non soltanto a causa dell’età avanzata, ma anche della possibile compresenza di altre patologie.

È appena il caso di rammentare che, come riportato recentemente dagli organi di stampa, nel 2020 ci sono stati oltre 30.000 morti in più rispetto agli anni precedenti non attribuiti al Covid-19, ma ad altre patologie: tumorali, cardiache, etc..

I nostri soci più anziani sono: n.65 nella fascia di anni 90-94; n.15 nella fascia di anni 95-99; n.344 nella fascia di anni 80-84; n.168 nella fascia di anni 85-89; n.506 nella fascia di anni 75-79 e n.516 nella fascia di anni 70-74; per un totale di n. 1614 soci.

Ebbene, è nell’interesse di questi nostri soci anziani che il sottoscritto ha il dovere, nel rispetto dei principi fondanti il nostro Sodalizio e, quindi, con spirito di solidarietà e di fraternità di prendersi cura degli stessi perché la “stretta di mano” che è scolpita nel nostro simbolo associativo come poesia vivente di solidarietà, possa davvero concretizzarsi in questo periodo emergenziale dovuto alla pandemia.

Ed allora rivolgo un appello ai destinatari della presente perché, nel rispetto delle priorità previste dai protocolli, possano destinare a questo Sodalizio un numero di vaccini sufficienti da somministrare ai nostri soci anziani i quali, pur non essendo ricoverati presso le RSA (la maggior parte non avendo le disponibilità economiche), rientrerebbero tra le priorità previste. Le auspicate vaccinazioni verrebbero effettuare presso i locali del Sodalizio appositamente attrezzati da parte del personale sanitario e medico convenzionato con il Sodalizio stesso che opererebbe in assoluta sicurezza.

La Società Operaia, inoltre, nel rispetto del principio di sussidiarietà, avendo a disposizione idonei ed ampi locali, mette gli stessi gratuitamente a disposizione di tutti gli anziani che abitano nel centro storico della Città e che non possono raggiungere i centri di vaccinazione presso le strutture sanitarie per essere sottoposti a vaccinazione anti Covid-19.

Confido nella speranza che i rappresentanti delle Istituzioni, destinatari della presente, possano condividere e sentirsi protagonisti di questa “stretta di mano”.

Con deferenti ossequi.

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Commenti

2 risposte a “Dosi per i soci e sede in prestito come centro di vaccinazione. Società Operaia scrive a Emiliano e Ancona”

  1. […] e al sindaco Ancona il 25 gennaio scorso, paventando un rischio di salute per i soci anziani, ma anche la messa a disposizione degli ampi locali della Società Operaia. Grazie a questa operazione, Martina Franca sarà la prima città nella provincia jonica a […]

  2. […] che sappiamo per certo, finora, è che il presidente della Società Operaia ha comunicato la disponibilità di ospitare le vaccinazioni, che l’Asl ha fatto un sopralluogo sabato scorso alla presenza […]

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