Il titolo sportivo dell’As Martina Franca 1947 passa nelle mani del sindaco. Peccato che la società annunci questo importante atto di protesta di domenica, con uffici comunali e notarili chiusi. Dall’anno scorso a oggi non è la prima volta che assistiamo, da parte della società sportiva biancazzurra, il tentativo di trovare un capro espiatorio alle difficoltà di gestire una squadra nel campionato professionistico. E a differenza dell’anno scorso, quando la permanenza in Lega Pro era legata al ripescaggio, quest’anno non ci sono scuse alcune, e i tifosi lo sanno. Quindi il problema politico di una parte della maggioranza (Lafornara, Cramarossa e Donnici) che sono contrari a sostenere una spesa per lo stadio, a differenza di Coletta, che non avrebbe avuto problemi a far spendere alla città ben 87.000 euro per adeguare il Tursi alle prescrizioni della Lega e della questura. Ma l’acqua è bassa e la papera non galleggia. E quindi a Coletta non solo tolgono quella spesa dal bilancio, ma la società del Martina chiede, sapendo benissimo come stavano le cose, le sue dimissioni.
A questo si aggiunge, quindi, la necessità di avere una convenzione per l’utilizzo dello stadio e solo il consiglio comunale può darla. Solo che il consiglio di venerdì scorso salta, ufficialmente per il lutto cittadino per i funerali dell’operaio ucciso all’Ilva, e la società convoca una conferenza stampa. In sintesi si fa presente che la convenzione era necessaria, è vero, ma così come era stata proposta alla società non piaceva. Quindi, ci chiediamo, anche se il consiglio l’avesse approvata, la società si sarebbe lamentata? Probabilmente sì.
L’ultimo capitolo, dopo che era stata approvata in giunta la convenzione, come surrogato documentale, è l’annuncio minaccioso di passare il titolo nelle mani del sindaco. Non si capisce bene se è stato fatto, se si farà o se si sta facendo, anche perchè è domenica e l’ufficio protocollo è chiuso da venerdì. Nel comunicato in cui si invia la lettera, la società traccia la cronistoria dal proprio punto di vista. Il punto più importante, che sintetizza il reale, secondo il nostro parere, problema, è la mancanza di liquidi per sostenere le spese della fideiussione che scade domenica prossima. Servono 400.000 euro, di cui si dovrà fare carico i prossimi proprietari del Martina.
Per garantire l’iscrizione e la effettiva partecipazione al prossimo campionato sarà necessario ai subentranti prestare fideiussione di euro 400.000,00 a garanzia degli impegni della prossima stagione. Termine ultimo per tale adempimento è il 28/06/2015. Alla luce di tanto si osserva quanto segue. In primis la richiesta dell’ottenimento dello stadio Tursi in maniera gratuita avanzata sin dalla stagione scorsa, quantomeno per le sole partite della domenica nelle competizioni Ufficiali, è rimasta disattesa. In secondo luogo il rilascio della sola e mera autorizzazione all’utilizzo (atto dovuto del dirigente preposto ai sensi dei regolamenti degli impianti sportivi del Comune di Martina Franca) non si è ottenuta (SIC!). Ciò avrebbe evitato la sanzione di euro 10.000,00 (SIC!). Atto questo a fortiori dovuto perché ossequioso dei regolamenti comunali. In terzo luogo le reiterate incongruenze che hanno visto addirittura, a titolo esemplificativo, far slittare una partita ufficiale di Lega Pro nella scorsa stagione. In quarto luogo l’arricchimento senza giusta causa del patrimonio comunale in danno della società surrogatasi all’amministrazione con il suo assenso nella sistemazione di opere preventivate dalla stessa P.A. in misura esponenzialmente quadrupla o quintupla rispetto agli effettivi costi.
Il problema, a nostro avviso, è la mancanza di volontà di investimento da parte delle imprese locali, un po’ per crisi, un po’ per difficoltà di relazione con l’attuale società. Un problema di scenario, di contesto. Per garantirsi l’iscrizione alla prossima stagione serve un capitale non indifferente e evidentemente le condizioni che c’erano l’anno scorso, quest’anno non ci sono più. La convenzione per lo stadio è poca cosa a confronto della fideiussione.
Ecco di seguito la lettera integrale:
Martina Franca, lì 21/06/2015
Ill.mo Sig. Sindaco
del Comune di Martina Franca
Con la presente si comunica la volontà del totale disimpegno per quanto riguarda la continuazione della gestione della locale squadra di calcio.
Gli accadimenti e l’evoluzione degli stessi, per motivi strettamente personali dei dirigenti tutti, inducono a quanto segue:
1)Viene messa a disposizione la somma di Euro 35.000,00 per garantire l’iscrizione, senza animo di ripetizione della stessa;
2) Vengono garantiti tutti i costi dell’organizzazione e delle partite delle tre squadre minori in quanto si sono già avute le disponibilità da parte di due distinte P.A. (Maruggio e Castellana Grotte) per l’utilizzo esclusivo dei relativi impianti sportivi;
3) Il titolo sportivo, strettamente collegato alla Società con capitale sociale di euro 200.000, viene idealmente consegnato al primo cittadino e di fatto messo a disposizione presso lo studio del Notaio Valente di Martina Franca che provvederà all’indicazione dello studio di consulenza per la visione della documentazione, al fine del perfezionamento del passaggio delle quote societarie a costo zero, con subentro nella società nello stato di fatto e di diritto in cui la stessa trovasi;
4) Per garantire l’iscrizione e la effettiva partecipazione al prossimo campionato sarà necessario ai subentranti prestare fideiussione di euro 400.000,00 a garanzia degli impegni della prossima stagione. Termine ultimo per tale adempimento è il 28/06/2015. Alla luce di tanto si osserva quanto segue. In primis la richiesta dell’ottenimento dello stadio Tursi in maniera gratuita avanzata sin dalla stagione scorsa, quantomeno per le sole partite della domenica nelle competizioni Ufficiali, è rimasta disattesa. In secondo luogo il rilascio della sola e mera autorizzazione all’utilizzo (atto dovuto del dirigente preposto ai sensi dei regolamenti degli impianti sportivi del Comune di Martina Franca) non si è ottenuta (SIC!). Ciò avrebbe evitato la sanzione di euro 10.000,00 (SIC!). Atto questo a fortiori dovuto perché ossequioso dei regolamenti comunali. In terzo luogo le reiterate incongruenze che hanno visto addirittura, a titolo esemplificativo, far slittare una partita ufficiale di Lega Pro nella scorsa stagione. In quarto luogo l’arricchimento senza giusta causa del patrimonio comunale in danno della società surrogatasi all’amministrazione con il suo assenso nella sistemazione di opere preventivate dalla stessa P.A. in misura esponenzialmente quadrupla o quintupla rispetto agli effettivi costi.
Tali premesse determinano la decisione di cui al preambolo che diventa un atto di alta responsabilità nei confronti della città, degli sportivi ed appassionati tutti di talchè l’amministrazione nella persona del suo Sindaco possa garantire la continuità della squadra locale – indice di appartenenza ad una collettività e strumento di diffusività del territorio – attraverso altre componenti più vicine al comune modo di pensare degli amministratori medesimi, sempre che ce ne sia la volontà. Ovviamente ci si auspica che tutto si risolva nel più breve tempo possibile e si manifesta, sino al passaggio della titolarità delle quote sociali, la disponibilità ad effettuare tutti gli adempimenti necessari e strumentali al rispetto delle regole federali e della Lega fiduciosi che la convenzione venga approvata dal Consiglio Comunale così come richiesto in data 11/05/15 di talchè si possa rideterminare una nuova e più serena fase che possa giungere a rivisitare i punti di partenza con il coinvolgimento di tutte le forze dell’intera città.
Con osservanza, salvezze illimitate.
As Martina Franca 1947

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