As Martina vs Comune. Lippolis: “Situazione paradossale”

Mentre i tifosi biancazzurri tappezzano la città di appelli affinchè il calcio a Martina Franca non muoia, il nuovo presidente Massimiliano Lippolis commenta la vicenda che tiene col fiato sospeso tanti martinesi: “E’ una situazione paradossale e assurda, che non immaginavo e mi sono pure stancato. I sacrifici economici sono già iniziati da venti giorni e fatico a comprendere queste situazioni. Hanno l’obbligo morale di risolvere e di fare calcio a Martina Franca. Se non hanno capito cos’è una LegaPro, che si informassero. La convenzione è assolutamente è sfavorevole, per principio. Quella convenzione significa: io non voglio fare calcio. Il Comune è un rappresentate istituzionale e deve accollarsi oneri e onori. Il comportamento tenuto finora è assurdo: noi stiamo andando a investire fino a due milioni di euro, senza fare nulla. Stiamo discutendo se il Comune deve accollarsi centomila euro. Quel documento deve essere rivisto“. Al centro della diatriba i betafence, la cui storia abbiamo raccontato in questo articolo.

Lippolis fa appello alla serietà non solo degli Amministratori pubblici, ma anche di tutti quegli imprenditori che si sono avvicinati al Martina con altre intenzioni: “Col calcio non si scherza più, la serietà deve essere sia fuori che dentro al campo. Noi abbiamo un progetto preciso e faccio appello a tutte quelle forze imprenditoriali che non hanno a cuore il Martina di girare alla larga. Non si può venire qui a imporre progetti tecnici, per centomila euro imporre allenatore e direttore sportivo“.

 

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