Parcheggi nel centro storico. Entro martedì la delibera. Il PD boicotta

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Entro martedì sarà portata in giunta la delibera per i parcheggi relativi al centro storico. Parola di Lasorsa, che negli ultimi giorni si sta spendendo molto sul tema. Arrivati lunghi sulla questione, dalle parti di Palazzo Ducale sanno che devono fare presto, prima del 10 settembre, quando scade l’appalto con la Labor et Securitas, che non hanno intenzione di rinnovare, per evidenti motivi, aggiungiamo.

Due volte sono stati convocati cittadini e associazioni, a pochi giorni di distanza, e il vicesindaco ha preso appunti e ha condiviso le impressioni su Facebook, proprio nel gruppo degli abitanti del centro storico di Martina Franca. Una sintesi dei contributi non è possibile farla, ma saranno tenuti in considerazione, soprattutto quelli relativi alla gratuità del pass per la prima macchina dei residenti. Proprio l’abbonamento a 150 euro all’anno per parcheggiare la propria auto ha fatto storcere il muso a tanti, ma ha anche favorito la partecipazione alla discussione. Dal canto nostro, invece, abbiamo proposto che sia introdotto un criterio di reddito (chi può permetterselo paghi, chi non può non paghi o paghi meno) e il coinvolgimento degli esercenti nel convincere i propri clienti a frequentare il centro storico a piedi.

Il problema, infatti, è a monte: parlare di parcheggi non ha molto senso se non si parla di ZTL e di conseguenza se non si parla dell’idea di mobilità generale della città. L’obiettivo non può essere far parcheggiare tutti, ma favorire una mobilità sostenibile. L’hanno scritto proprio nel programma di governo presentato alla città tre anni fa.

Ma il tempo stringe e la responsabilità dell’essere arrivati lunghi sembra dipenda dal fatto che cinque incontri convocati dal vicesindaco Lasorsa sono andati pressochè deserti dal PD, tranne per la presenza di Cramarossa e De Mita. Come ci è capitato più volte di sostenere, il Partito Democratico in Consiglio Comunale è un’alleanza di interessi particolari che stanno insieme se si mantiene un difficile equilibrio. Il partito di maggioranza sembra aver lasciato solo il vicesindaco, probabilmente per metterlo in difficoltà, boicottando anche gli incontri pubblici di questa settimana, a cui era presente Stefano Coletta, tranne per la presenza di Vittorio Donnici e una capatina di Nunzia Convertini giovedì pomeriggio. L’obiettivo del Pd sembra essere quello di mettere in difficoltà gli alleati aprendo le porte all’ingresso dei centristi dell’UDC, vecchio sogno del gruppo pentassugliano, invece che proporre qualcosa di utile per la città, anche semplicemente spiegando gli eventuali motivi di dissenso sul progetto.

Al netto delle valutazioni politiche di queste strategie, sempre perdenti, non ci si può esimere dal giudizio di merito. Rallentare la macchina amministrativa per strategie o tatticismi produce conseguenze sui cittadini, che si allontano sempre più, perdendo fiducia, aumentando il disagio e invece di risolvere i problemi, cosa per la quale i consiglieri sono votati, ne aumentano il numero e la dimensione.


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