SS172, dalla Procura di Taranto l’ok ad una bretella per scavalcare il tratto sequestrato

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Ambiente, Cronaca


Dopo settimane e settimane di stallo, richieste di intervento e incontri Comune-Regione (con la famosa promessa di Michele Emiliano di giungere ad un progetto entro un mese, datata 28 aprile e di cui abbiamo parlato pochi giorni fa) la questione SS172-depuratore conosce una giornata forse cruciale. Come raccontano le colonne della Gazzetta del Mezzogiorno, il procuratore-capo Capristo e il sostituto Marazia hanno dato l’ok ad una bretella provvisoria per scavalcare il tratto della Martina-Locorotondo sequestrato a febbraio “senza preavviso” (come sostenuto lo stesso giorno in una nota di Palazzo Ducale) dai Carabinieri del NOE di Lecce.

I magistrati, ai quali la Regione aveva presentato un progetto di adeguamento del recapito finale, hanno accolto il progetto, prendendo “atto degli impegni assunti dalla Regione, nell’auspicata e condivisa finalità di addivenire ad una soluzione definitiva delle molteplici criticità poste alla base del sequestro” e – come si legge nello stralcio pubblicato dalla GdM –  “pur esulando dalle prerogative dell’autorità giudiziaria ogni valutazione in ordine alla congruità e alla idoneità delle soluzioni tecniche proposte, le ipotesi formulate dalla Regione paiono rispondenti, salvo ulteriori approfondimenti in sede di progettazione esecutiva e di redazione di un più dettagliato crono-programma dei lavori, alla finalità di dismettere totalmente il recapito finale oggi esistente e di sostituirlo con uno nuovo costituito da trincee drenanti in combinato disposto con il riutilizzo a fini civili delle acque depurate”.

La Procura jonica conclude ritenendo quella bretella come “l’unica opzione concretamente percorribile, considerato che “qualsivoglia intervento di messa in sicurezza del corpo stradale attualmente sotto sequestro, ivi inclusa la sua proposta di demolizione e ricostruzione avanzata dalla Regione, non può essere efficacemente attuato se non all’esito della completa realizzazione e della definitiva entrata in esercizio, previo collaudo tecnico di permeabilità, del nuovo recapito, in un’area che da un lato non presenti gli attuali profili di interferenza con la struttura viaria in sequestro e dall’altro sia strutturalmente idonea a recepire il flusso delle acque provenienti dal depuratore”.
“Estate salva in valle d’Itria?”, conclude la Gazzetta. La risposta probabilmente è no, visto che giugno è ormai iniziato, e con esso la stagione estiva. Tempi burocratici e tecnici suggeriscono un’estate fatta di code, viabilità alternativa ulteriormente saturata e disagi ma giungere ad una soluzione – seppur provvisoria – sarebbe già un importante passo verso il ritorno alla normalità (o giù di li).


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