Sezione 9. Il riconteggio in Prefettura definisce la situazione?

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Politica


Le schede della famigerata sezione n.9 sono stati ricontati in Prefettura, a Taranto, in presenza del Vice Prefetto Teresa Piccolo e degli avvocati Silvio Dodaro per Pino Pulito, Olimpia Cimaglia per il Comune di Martina Franca, Micolani e Lasorsa per Franco Ancona. Dalle schede nulle solo cinque vengono tenute da parte per l’approfondimento. Su due ci sono croci “a fianco” del simbolo di Forza Italia e di Pino Pulito, ma su questa l’avvocato Micolani “riscontra un segno nel riquadro della lista Movimento 5 Stelle”.

“Un’altra scheda reca nel riquadro della lista Movimento Pino Pulito la preferenza a Giuseppe Pulito” come si legge dal verbale. “Non sono crociate nè il simbolo delle liste mé quello del candidato sindaco”. Su una quarta scheda l’elettore avrebbe scritto “Pino Pulito” nei pressi della lista Movimento Pino Pulito, e “Formica” nei pressi della lista Fratelli d’Italia, candidato effettivamente nella stessa lista.

L’ultima scheda nulla messa in discussione “reca un crocesegno sulla lista PD e voto di preferenza accanto alla lista Martina Visione Comune e Franco Speciale”.

Infine si riconteggiano i voti per i candidati sindaco:

  • Candidato Giuseppe Pulito voti n. 257 di cui 5 al solo candidato sindaco
  • Candidato Francesco Ancona voti n. 252 di cui 3 al solo candidato sindaco
  • Candidato Eligio Pizzigallo voti n. 222 di cui 8 al solo candidato sindaco.
  • Candidato Francesco Massafra voti n. 1
  • Candidato Angelo Gianfrate voti n. 21
  • Candidata Franca Pulpito voti n. 23

In sostanza il riconteggio conferma i dati e i numeri, ma proprio su questi si è generata confusione. I verbali della sezione 9, presieduta da Papa, erano compilati in modo errato, come affermato dallo stesso presidente di seggio in una nostra intervista. Il gioco era tutto su 30 voti mancanti ad Ancona, che avrebbe avuto 222 voti invece che 252. Questi 252 sono stati confermati, ma i voti al sindaco sono solo 3 e non trenta. Vuol dire che sono stati trovati nuovi voti alle liste e ai candidati consiglieri? È lo stesso Lasorsa che ci spiega: “Erano schede che, pur avendo altri segni oltre quello sul sindaco, non esprimevano, a giudizio del presidente e credo giustamente, voto valido per alcuna lista o candidato consigliere. Ma, non essendo state raggruppate a parte e stando assieme a tutte le altre, erano pressoché impossibili da rintracciare. Ai fini del ricorso, al TAR interessano i totali per cui la Prefettura non ha ritenuto utile soffermarsi sul punto“.


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