Calcio a 5 e fatture false. Chiesti due anni e 4 mesi per una imputata. Decine di rinvii a giudizio

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Il procedimento nei confronti del giro di fatture false e sponsorizzazioni per il calcio a 5, che due anni fa fece tremare decine di imprenditori locali, scoperto dalla Guardia di Finanza, ha registrato ieri un passo avanti. Il pm Bruschi ha chiesto la condanna a 2 anni e 4 mesi per Veronica Scatigna a fronte dei reati di associazione a delinquere e di indebita utilizzazione di carte di credito. Un anno, 4 mesi e 20 giorni sono stati proposti per il 43enne Francesco Scialpi, mentre 8 mesi (con pena sospesa) rappresentano la sanzione formulata dall’accusa per il 55enne Vitantonio Lerario. Fra coloro che hanno optato per l’abbreviato, l’unico che potrebbe esser sollevato dalle imputazioni è il 57enne Valerio Laera e questo alla luce della richiesta di non luogo a procedere avanzata dal p.m. Altri sette inquisiti (alcuni dei quali sono accusati di associazione a delinquere) hanno invece ottenuto di poter patteggiare la pena (la notizia riportata da CosmoPolisMedia). Il resto dei soggetti coinvolti nella vicenda (si tratta di una quarantina di persone) che ha deciso di affrontare il rito ordinario è risultato destinatario di una richiesta di rinvio a giudizio, Richiesta su cui, al pari delle altre, si pronuncerà il giudice delle udienze preliminari con tutta probabilità in autunno, al termine di una discussione che vedrà impegnato il nutrito collegio difensivo a partire dal 4 maggio.

La vicenda scoppia in città nel 2016: due imprenditori martinesi (padre e figlia), proprietari di alcuni supermercati, gestivano di fatto 8 associazioni sportive, attraverso le quali perpetravano illeciti penali tributari, emettendo fatture per operazioni inesistenti relative a pubblicità mai fatte, per un imponibile complessivo di 2 milioni e 900mila euro. I fatti sono stati accertati dai finanzieri del Comando Provinciale di Taranto, che hanno eseguito un sequestro per equivalente di disponibilità finanziarie e beni per 1,3 milioni di euro, nei confronti dei responsabili di associazioni sportive dilettantistiche. Secondo l’indagine, l’attività di frode al fisco riguardava vari rappresentanti legali, di cinque anni fa circa, di Asd Real Five Ostuni, Asd Real Martina Franca, Asd Oriental Five Martina, Asd Futsal Locorotondo, Asd Futsal Cisternino, Asd Real Five Carovigno


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