Stefano Coletta si è dimesso. “Chiedo scusa ai cittadini se non sono riuscito a modernizzare la politica”

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Stefano Coletta si è dimesso da tutte le deleghe. La notizia è trapelata nelle ultime ore, ed è stata confermata a ValleditriaNews dallo stesso Coletta. I motivi sono squisitamente politici: “Chiedo scusa ai cittadini, che non sono riuscito a dare un concetto di modernità al fare politica. Non mi arrendo ma la dignità non può essere calpestata. Penso che la maggior parte dell’energia sia spesa nel rapporto con la politica e con i dirigenti e non per risolvere i problemi. Non voglio essere accostato alla vicenda di Basile e Carriero, mi prendo la mia responsabilità” racconta in esclusiva a ValleditriaNews. Coletta punta il dito contro la mancanza di partecipazione dei consiglieri comunali, che rallenterebbero i processi decisionali, ma anche contro i dirigenti. Proprio uno scontro con uno di loro sarebbe stato il fattore scatenante, uno scontro durante il quale il sindaco Ancona avrebbe preferito non difendere il proprio vicesindaco. “I consiglieri non partecipano, a parte Lupoli e Cervellera. E il sindaco sembra non tuteli più nessuno”. Le dimissioni sono irrevocabili.

Stefano Coletta è stato il simbolo politico del rinnovamento del 2012, il volto del patto generazionale tra Ancona i più giovani. Questa rottura, sancita dalle dimissioni, sancisce una differenza di vedute e di prassi, che prima o poi sarebbe dovuta venire a galla. Già da dicembre, dicono i bene informati, c’era aria di crisi. Una crisi che si concretizzata con le dimissioni protocollate oggi. Dimissioni irrevocabili, a dire di Coletta. L’ormai ex vicesindaco rappresenta un pezzo importante del PD di Martina Franca che potrebbe aprire una crisi in Consiglio Comunale.

Le deleghe che ha lasciato sono: Programmazione Finanziaria, Turismo, Centro Storico, Ecologia e Ambiente, Sport


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