Urbanistica e PUG. Sei consiglieri PD (più uno) chiedono rimpasto di giunta

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Politica, Società



La delega all’Urbanistica va affidata a qualcuno che abbia più tempo a disposizione, il dirigente Lorenzo Lacorte va spostato dall’Ufficio Tecnico e i consiglieri comunali devono essere più coinvolti nelle decisioni e la giunta va rivista. Questa è la sintesi di un documento firmato da sei consiglieri del Partito Democratico di Martina Franca (Donato Bufano, Pasqualina Castronuovo, Giuseppe Cervellera, Vittorio Donnici, Marianna Maggi, Angelita Salamina) e da Antonio Lafornara, e consegnato al segretario Maurizio Saiu, che doveva essere riservato ma che in realtà ha circolato su WhatsApp manco fossero gli auguri di Natale. Un documento abbastanza duro, che si può leggere integralmente qui sotto:

“Il 9 Agosto abbiamo appreso dal nostro capogruppo Nunzia Convertini che il Sindaco Franco Ancona, compiendo un gesto nobile e degno di un politico di alta caratura, aveva rimesso la sua delega all’urbanistica sul tavolo; a seguito di tale comunicazione, noi tutti avevamo espresso solidarietà e gratitudine per la scelta compiuta dal nostro Sindaco, che tutti noi abbiamo voluto e sostenuto nel 2017, così come continuiamo a sostenerlo oggi. Ma proprio per questa ragione e certamente non per sfiducia, riteniamo che la delega all’urbanistica vada seguita in modalità FULL TIME e non più part time. Il Sindaco deve continuare a fare il Sindaco e dalla sua postazione di regia è legittimato a controllare ogni delega che egli voglia, mantenendone sempre e comunque la supervisione. L’affidamento di una delega così importante impone una necessaria rivisitazione della Giunta, che a nostro parere, ha bisogno immediatamente di innesti utili a restituire smalto e velocità ad un’azione amministrativa che notiamo affannata, con il fiato corto. Probabilmente l’ingresso di risorse con maggiore tempo a disposizione potrebbero meglio sostenere ed aiutare il Sindaco a condurre in maniera più efficiente e decisa gli uffici e le loro strutture apicali/dirigenziali”.

Nel documento i sei consiglieri chiedono un assessore full-time senza menzionare le competenze, quasi che basti avere molto tempo a disposizione. Nei corridoi di Palazzo Ducale alcuni nomi circolano già, tra i quali ci sono anche un paio di firmatari dello stesso documento.

Ovviamente sbaglia chi pensa che tutto sia scaturito dalla vicenda del PUG, ampiamente raccontata dalla stampa locale, perché i problemi interni alla maggioranza sono storia vecchia, a cominciare dalle dimissioni di Stefano Coletta, quindi dalla mancata elezione di Vincenzo Angelini in Consiglio provinciale. Infine, con le elezioni regionali alle porte, in molti scalpitano per avere un posto che garantisca visibilità e potere di contrattazione con i maggiorenti politici.


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