Covid. L’esempio di Foggia, Francavilla e Mesagne: meno luminarie, più aiuti alle famiglie deboli

/ Autore:

Economia


In tempi di crisi e di ristrettezze nella Pubblica Amministrazione (come nella vita di ciascuno) si è sempre tirata la cinghia, tagliando il superfluo e destinando magari quel delta ad altre situazioni prioritarie. Lo devono aver pensato i primi cittadini di Foggia e di due comuni brindisini che, in un periodo storico fortemente condizionato dal Covid e dall’economia in costante difficoltà hanno deciso appunto di tagliare il superfluo e cioè quanto legato al Natale, eventi e luminarie in primis.

A Foggia Franco Landella ha infatti annunciato che saranno installate luminarie solo sulle vie principali della città, una decisione presa “a causa dell’emergenza epidemiologica e alla luce dei conseguenti divieti di assembramenti” si legge nel suo post su Facebook. Ma non solo. Il sindaco ha deciso di stanziare proprio quel delta (o risparmio, fate voi) alle fasce che più stanno soffrendo questo periodo, così come da lui stesso annunciato: “In questo difficile momento storico ritengo infatti prioritario pensare alle famiglie più sfortunate e bisognose: pertanto destineremo i risparmi derivanti dai mancati eventi natalizi e dalle ridotte luminarie per la città (circa 100mila euro, ndr) alle famiglie più bisognose e in difficoltà. Famiglie che purtroppo non possono garantire ai propri figli neanche il diritto allo studio, non avendo i mezzi sufficienti ad acquistare tablet o computer. Ecco allora che il Comune di Foggia viene in sostegno di queste famiglie e persone, per consentire che tutti i nostri figli possano continuare a imparare e studiare attraverso la didattica a distanza, per garantire il diritto allo studio, per tutti”.

Un Natale quindi – parole del sindaco – all’insegna della sobrietà, ma con un grande spirito di solidarietà. Stesso spirito di solidarietà che ritroviamo non solo in un capoluogo di provincia ma anche in due città ben più piccole, nel brindisino.

Mesagne e Francavilla Fontana hanno infatti preso la stessa decisione di Foggia, tagliando le luminarie e destinando quanto risparmiato alle fasce più deboli. In questo caso parliamo di 32mila euro per Mesagne e 40mila per Francavilla, cifre sicuramente inferiori ai 100mila euro di Foggia ma che comunque serviranno ad aiutare le famiglie in difficoltà, attraverso l’erogazione di buoni spesa così come dichiarato dal primo cittadino mesagnese Mattarelli: “La pandemia ha aggravato la condizione economica di molti nuclei e delle persone sole. Si intende dare la possibilità ai beneficiari di spendere i buoni nei negozi che aderiranno all’iniziativa, sostenendo così anche l’economia locale… Si potranno acquistare vestiti, giocattoli, piccoli oggetti utili a rendere un po’ più piacevole un periodo di festa che ricade in un momento storico difficile”. 


commenti

E tu cosa ne pensi?


Commenti