Classifica Eduscopio. Liceo Majorana: “Le scuole non sono squadre in campionato”

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Cultura


Il liceo Majorana di Martina Franca commenta i risultati di Eduscopio, pubblicati dalla nostra testata alcuni giorni fa, che la vede ai primi posti in provincia di Taranto nella classifica dell’offerta tecnico-scientifica. A seconda dei parametri impostati, l’istituto martinese può risultare al primo o al secondo posto, dipende ad esempio dall’area geografica di riferimento. Tramite una nota stampa che potete leggere di seguito, il Majorana però contesta la classifica come unico indicatore di performance della scuola e punta l’attenzione, intelligentemente, su tutto quello che non può essere contato, considerando inoltre che nella necessità di sintetizzare tramite cifre, si lasciano indietro le molteplici dimensioni dell’educazione scolastica.

Ecco come commenta la classifica Eduscopio 2021 il Liceo Majorana:

Siamo felici di constatare come ormai da diversi anni il nostro istituto, l’IISS Majorana di Martina Franca, risulti il  primo Istituto Tecnico Tecnologico negli indirizzi Informatica e Telecomunicazioni, Elettronica ed Elettrotecnica, per indice di occupazione  nel raggio di 30 km da Taranto.

Basta però cambiare di poco i parametri di ricerca per vedere scuole che prime in alcune classifiche, spariscono in altre, pertanto sono necessarie alcune riflessioni sui parametri di tali classifiche.

Per esempio vedere che la stessa scuola risulta ottima per il mondo del lavoro e pessima per l’università ha poco senso, specialmente se non stiamo parlando di istituti professionali, forse in queste classifiche incide il fatto che molti studenti tentano di continuare a studiare iscrivendosi all’università anche durante una prima occupazione e non hanno le performance di chi si dedica full-time allo studio? Conosciamo centinaia di ex studenti che hanno fatto questa scelta.

Non convince molto neanche la classifica in base all’indice di occupazione perché questo, leggiamo dal sito Eduscopio: “È la percentuale di diplomati che a 2 anni dal diploma lavorano e hanno una qualifica professionale perfettamente in linea con il titolo di studio conseguito. Non include coloro che lavorano ma hanno una qualifica professionale trasversale, cioè comune a più titoli di studio (ad es. commessi in attività commerciali di diversi settori merceologici), e per i quali non si può valutare con certezza il grado di coerenza; né ovviamente coloro che lavorano ma hanno una qualifica professionale non in linea con il proprio titolo di studio…”

Scelta piuttosto strana visto che da anni stiamo cercando di formare persone capaci di essere flessibili e di adattarsi velocemente al mercato del lavoro, a quale docente non è capitato di sentire in un corso di formazione quanto affermato da uno studio del World Economic Forum, cioè che il 65% dei bambini che attualmente frequenta la scuola primaria svolgerà un lavoro che ancora non esiste. Inoltre,  ci chiediamo come si fa a stabilire la coerenza, per esempio, un geometra che si dà all’insegnamento, svolge un’attività coerente? 

Quello che invece risulta trascurato in queste statistiche è l’aspetto sociale, relazionale e umano che si crea all’interno delle scuole o meglio all’interno delle classi, la cura dell’inclusione, il no one left behind (nessuno deve essere lasciato indietro), in genere tutti gli istituti cercano di creare le migliori condizioni per l’apprendimento e ci sono innumerevoli motivi perchè i risultati non sono quelli sperati. Si vuole sottolineare che la maggior parte dei genitori  e tutori si preoccupa dell’ambiente in cui i propri figli dovranno passare gran parte della loro adolescenza, formare la propria personalità e i propri ideali. Queste informazioni non sono certamente inserite in questa statistica.

La cosa che risulta sgradevole vedere rappresentate le scuole come squadre di un campionato con le prime in classifica e le retrocesse, così come è spiacevole vedere come a volte alcuni istituti si ergano  a scuola migliore di un territorio avendo trovato l’opportuna statistica che conferma il primato.

L’operazione svolta da Eduscopio è certamente un valore aggiunto che studenti e famiglie hanno a disposizione per operare una scelta importantissima per il futuro, ma tale strumento deve essere utilizzato con consapevolezza e inserito in una attività di orientamento più ampia che deve svolgere l’interessato, come la partecipazione agli opendays o alle attività di laboratorio concordate tra i vari istituti scolastici.

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