Maison Ruggieri. Cucina “sartoriale” a Parigi

Martino Ruggieri apre le porte di casa sua nel cuore della Ville Lumiere

Eleganza, calore, accoglienza: Martino Ruggieri, lo chef di Martina Franca, adottato da Parigi sin dal 2014, ha aperto nella Ville Lumiere il suo primo locale. Una ventina di coperti suddivisi in tre spazi: la sala con quattro-cinque tavoli, un bancone con affaccio sulla cucina e un privè in cantina. Una proposta gastronomica che parte dalle esperienze fatte negli ultimi anni, a cominciare dal lavoro con Yannick Alléno che lo ha portato a diventare il capo brigata al tristellato Pavillon Ledoyen, ma che guarda al suo passato e alle sue origini italiane e mediterranee.

La Maison Ruggieri, questo il nome scelto per questa avventura al numero 11 di Rue Treilhard nell’VIII arrondissement, a poca distanza dal centralissimo Quartier du Faubourg-du-Roule, porta il cliente a casa dello chef. La cosa è richiamata anche negli spazi e nell’architettura interna: sembra quasi di mangiare proprio all’interno di un appartamento parigino.

Il menù, frutto di una attenta scelta stilistica, viaggia tra l’Italia (pasta, riso e zupe) e la ricca cucina francese. I piatti principali sono pezzi non porzionati, che arrivano interi per tutto il tavolo, da dividersi convivialmente. Come la costata di manzo Black Angus irlandese arrostita allo spiedo con caramello di soia, cannolicchi al rosmarino e gateaux di riso all’anguilla affumicata. Aragosta, polo di Bresse e, naturalmente, anche un piatto vegetariano: rape viola all’alga nori brasate al forno, il loro jus in vinaigrette, purea di prezzemolo riccio, topinambur al verjus, fregola al latte di avena.

Si prenota tramite il sito web e c’è la possibilità di cucire su misura (qui qualcuno ha trovato un richiamo alla cultura sartoriale della sua città d’origine) la propria esperienza: dalla scelta del tavolo alla preferenza sul cibo.

A chiudere il cerchio una carta dei vini “intraprendete” per un locale parigino: importanti referenze italiane completano un viaggio intrapreso tra piccoli produttori di diversi territori francesi.     

Dopo gli studi all’alberghiero di Castellana Grotte, Martino Ruggieri si è formato lavorando in tutto il mondo. Tra i suoi maestri più illustri figurano Riccardo Camanini, Heinz Beck e, come detto, Yannick Allèno che lo ha portato a spiccare il volo definitivamente. Proprio dalle cucine del rinomato chef francese, il pugliese è arrivato ad un passo dal conquistare il prestigioso Bocuse d’Or nel 2019. Da qui nasce la sua cucina, da qui si passa per entrare nella sua casa.      

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Commenti

Una risposta a “Maison Ruggieri. Cucina “sartoriale” a Parigi”

  1. […] chef martinese trapiantato a Parigi, ha conquistato la prima stella Michelin, che solo pochi mesi ha aperto il suo ristorante “Maison Ruggieri”, dove è possibile degustare la sua “cucina […]

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