L’associazione Horeca Martina Franca interviene nel dibattito scaturito dalle conseguenze della rissa nel centro storico, che ha avuto come conseguenza la chiusura di un bar per dieci giorni e la denuncia di quattro persone. Ieri abbiamo pubblicato il punto di vista del titolare del locale. Oggi, forse anche per rispondere alle sue parole, interviene l’associazione dei ristoratori.
Il Gruppo Horeca vuole esprimere la propria opinione in merito alla chiusura temporanea di un esercizio di somministrazione nel centro storico di Martina Franca.
Non vogliamo entrare nel merito della questione, non è nostro compito e non siamo abilitati a farlo, ci sono le autorità competenti che se ne occupano. Rappresentiamo una parte delle attività di somministrazione operanti nel territorio cittadino ed alcune anche del centro storico. Riteniamo di esprimerci facendo cronistoria per comprendere come si sia arrivati a questo atto.
La nostra associazione è uno dei componenti del “Tavolo permanente per il centro storico” e uno degli argomenti caldi che scaturisce dalle discussioni è stato sempre la vivibilità di una porzione del centro storico ben definito fra i Portici di Piazza Maria Immacolata e la nostra cattedrale. In particolare per inquinamento acustico e di maleducazione di alcuni frequentatori delle attività operanti in quella zona. L’annosa questione della convivenza, che fra l’altro ha portato a presentare denunzie alle autorità componenti di parte di alcuni residenti, ha indotto il presidente del tavolo a invitare le attività coinvolte in modo da individuare una soluzione condivisa per permettere una convivenza civile anche fra i diversi attori. Solo alcuni titolari si sono presentati alla riunione. Altri hanno snobbato l’invito. Di fatto non si è arrivato a nessuna soluzione!
I componenti del tavolo hanno chiesto a gran voce, univoca, l’istituzione di un posto fisso di Polizia Urbana nei locali della torre dell’orologio con la funzione di deterrente per gli avventori e per quelle attività che non rispettassero le norme regionali in merito alla somministrazione ed all’inquinamento acustico lamentato dai residenti. Se l’Amministrazione Comunale applicasse le leggi esistenti, come successo nel centro storico di Lecce o come quello che stà succedendo a Bari, per parlare della nostra regione, non si potrebbe emettere musica fuori dai locali e la somministrazione sarebbe ridotta a certi orari ed assolutamente non fornire alcool ai minorenni. Ci risulta dai diversi video apparsi in rete queste condizioni disattese, in particolar modo inquinamento acustico in primis.
Per non parlare del decreto Piantedosi che delega ai titolari delle attività alcune funzioni di ordine pubblico e predisposizioni di apparati tecnologici per impedire azioni delittuose o comportamenti incivili.
Dovremmo essere consapevoli che operiamo in una cittadina con tante attrattive architettoniche, enogastronomiche e di bellezze uniche e fra queste Piazza Maria Immacolata con i suoi Portici che non possono essere utilizzati come magazzini a cielo aperto anche per il decoro delle attività che lavorano non solo nel centro storico e di tutto il territorio Martinese.
Abbiamo un tavolo istituzionale a disposizione per chi voglia tentare di instaurare una civile convivenza, assumendosi le proprie responsabilità, ove ce ne siano. Il muro contro muro comporta disagi per tutte le parti con una visione, per la opinione pubblica locale e Italiana, non consona alla realtà.
Nel caso ci fosse richiesto la nostra associazione è pronta a fare la propria parte, sempre rispettando le leggi e le normative regionali vigenti!

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