As Martina. Il Comune approva la convenzione per il Tursi

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Calcio, Politica, Sport



Approvato in consiglio comunale la convenzione per concessione esclusiva dello stadio comunale Tursi alla società As Martina. In sala consiliare presenti numerosi tifosi per sostenere le ragioni di una società che ha minacciato di cedere al sindaco il titolo sportivo. Al centro della diatriba un emendamento firmato da tutta la maggioranza consiliare in merito all’acquisto dei betafence, pesantissime barriere mobili, necessarie, secondo il suggerimento della Questura di Taranto, per la sicurezza delle partite in casa. Sia Lafornara, contestato dai tifosi presenti, che Cramarossa, il problema riguarderebbe non solo la somma che il Comune dovrebbe spendere per sole sedici partite, una somma che si aggira ottantamila euro, ma si possono trovare soluzioni alternative. Per questo viene approvato anche l’emendamento proposto da Tommaso Caroli per la destinazione di alcune somme dal prossimo bilancio per la manutenzione straordinaria del Tursi. I dirigenti dell’As Martina, presenti, non hanno gradito e probabilmente la società non firmerà la convenzione.

Ad aggravare il clima, l’ammenda di diecimila euro e il punto di penalizzazione per la squadra per non aver consegnato entro sabato 20 giugno i documenti relativi alla convenzione. Ufficialmente il consiglio comunale del 18 è saltato per il lutto cittadino, ma Magda Balsamo ricorda, giustamente, che esso terminava alle 17.30, in tempo per la seduta consiliare e che comunque, per coerenza, non si sarebbero nemmeno dovute tenere le manifestazioni della serata.

Il problema ha radici antiche, quanto lo stadio, ma è da inserire in un contesto più ampio. Le partite calcistiche dividono la città e il posizionamento dei betafence, pesantissimi, aumenterebbe il tempo di disagio dei cittadini. La soluzione ideale sarebbe spostare tutto al Pergolo, con la costruzione di un nuovo stadio, moderno, adatto alle esigenze del professionismo, ma da questo punto di vista la società sportiva sembra non volerne sentire. Il suggerimento della Questura è una delle soluzioni tampone, ma non risolutiva, ma soprattutto non obbligatoria.


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