Il progetto di riqualificazione del Votano. Palmisano: “Elimineremo definitivamente i fenomeni di allagamento nella zona e bonificheremo il parco”

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Poco meno di 3 milioni di euro per il progetto di riqualificazione del Votano, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale mercoledì scorso. Soldi regionali già a disposizione del Comune che, entro la fine dell’anno, dovrà procedere all’appalto per non perderli. Un progetto importante per la zona, aspettato e sperato per molti anni e per troppo tempo al centro di numerose promesse elettorali puntualmente disattese.

Lo stesso Franco Ancona, nel lontano 2012, fece la sua prima apparizione da neo eletto Sindaco proprio all’interno del boschetto (qui l’articolo dell’epoca) invitato da alcuni cittadini del quartiere per discutere dei problemi legati all’abbandono e all’incuria di quello che sarebbe potuto essere, già da molti anni, un parco vivibile.

La zona legata al Votano è però molto più ampia e comprende Via Mottola, Via Alberobello e piazza Mario Pagano. Gli interventi prevederanno la sistemazione idraulica di tutta l’area ed elimineranno – secondo quanto affermato dall’assessore Gianfranco Palmisano –  i fenomeni di allagamento, soprattutto in Via Mottola.

L’area verrà innanzitutto bonificata – ci racconta l’assessore con delega ai Lavori pubblici – toglieremo tutta la vegetazione infestante e bonificheremo il terreno” – dove secondo l’assessore potrebbe esserci di tutto.

Area del Votano

L’aera boschiva, al centro delle polemiche da parte degli abitanti del quartiere, è stata negli anni utilizzata come una vera e propria discarica e per questo urge una scrupolosa bonifica: “abbiamo effettuato dei carotaggi (operazione di prelevamento di campioni di roccia del sottosuolo per indagini ndr) per andare ad individuare il materiale che era andato a ostruire il canale…e ci abbiamo trovato di tutto“.

Il progetto vero e proprio – ci racconta l’assessore – consiste nel riportare quella zona alla sua funzione originaria. Qui vi arrivavano e vi arrivano tutte le acque piovane della città che hanno creato, nel corso del tempo, delle depressioni naturali che facevano defluire l’acqua naturalmente. Questa sua funzione nel corso del tempo è venuta meno, i canali si sono ostruiti facendo diminuire, di fatto, la permeabilità del terreno. Andremo a ripristinare le depressioni originali, ma con tecnologie moderne. Realizzeremo dei pozzi disperdenti e un canale collegato ad una vasca di decantazione delle prime acque meteoriche che fungerà da filtro. Le acque verranno depurate in questa vasca e poi incanalate verso i pozzi che andremo a realizzare (5 in tutto all’interno del bosco del Votano più altri 3 in via Alberobello ndr). Quando i primi due saranno pieni l’acqua si dirigerà negli altri tre pozzi. Sostanzialmente bonificheremo, realizzando un nuovo parco vivibile, e ripristineremo la permeabilità della zona“.

Come detto però, il progetto è molto più ampio e coinvolge anche via Mottola, via della Resistenza e via Alberobello: “qui andremo ad eliminare la strozzatura della condotta (nella mappa il canale di colore blu ndr) che, quando si verificano forti piogge, provoca il fenomeno del ritorno delle acque“. In sintesi l’acqua invece di scorrere verso la vasca in via Alberobello si blocca e torna indietro, verso via Mottola, provocando gli ormai famosi allagamenti. “In più – continua l’Assessore – prevederemo delle varianti alla viabilità. Apriremo via della Resistenza (al momento chiusa da un muro ndr) collegandola a via Palombella, in questo modo cercheremo di snellire il traffico proveniente da via Alberobello e da via Mottola, dove andremo a rivedere i sensi di marcia proprio in funzione della variante in via della Resistenza“.

In rosso il nuovo condotto in via della Resistenza

Anche la vasca presente in via Alberobello sarà convertita in impianto di trattamento acque di prima pioggia. Lì il terreno è risultato molto permeabile, infatti vi è un’altra depressione naturale che negli ultimi anni aveva perso la sua funzione di drenaggio. “Non era mai stata fatta la manutenzione ordinaria – commenta Palmisano – era completamente ostruita. Adesso andremo ad espropriare il terreno per pubblica utilità facendola diventare una vasca di decantazione. L’acqua che proviene dal votano subirà un primo trattamento e poi raggiungerà gli ultimi tre pozzi presenti in via Alberobello”.

Questo progetto – conclude Gianfranco Palmisano –  dev’essere visto in una logica generale di rigenerazione del quartiere. Si tratta del secondo step, il primo l’abbiamo concluso con quello che è diventato agli occhi di qualcuno solo una rotatoria, mentre in via Mottola il grosso del lavoro è stato fatto sotto il livello stradale con il potenziamento delle condotte. In futuro, ci sarà anche un terzo step che prevederà in piazza Mario Pagano un sistema innovativo di raccolta delle acque che verranno incanalate nel sottosuolo, verso le vasche presenti al Votano, evitando in superficie la famosa cascata sulla scalinata di San Francesco“.

 


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Commenti

  • […] Da luogo di degrado a parco urbano, da causa degli allagamenti di via Mottola a sistema complesso di captazione delle acque. Il progetto dei lavori del Votano, presentato in una affollatissima palestra, dovrebbe mettere nelle condizioni la città di riappropriarsi di un polmone verde tra i più grandi nella zona urbana, ma anche di risolvere i problemi dovuti agli allagamenti. Il valore dei lavori arriva a quasi due milioni e mezzo di euro e dureranno circa un anno a partire da lunedì 1 aprile. Il contenuto dei lavori ce lo spiegò due anni fa l’assessore Palmisano (l’articolo si può leggere qui). […]