Illuminazione pubblica. Secondo la ditta i lampioni in ferro saranno sostituiti.

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Politica, Società



I lampioni in ferro battuto del centro storico di Martina Franca dovranno essere sostituiti, almeno, secondo quanto ha scritto la ditta De Sarlo vincitrice della gara. Il 24 ottobre scorso l’Amministrazione inviò una lettera con la quale chiedeva di verificare la possibilità di mantenere i lampioni storici. La risposta di De Sarlo si è fatta attendere, per le opportune verifiche. E la risposta è no, per motivi tecnici: “la scrivente comunica che dopo aver fatto studiare accuratamente il “campione-lanterna” da sottoporre a restauro presso rinomate aziende del settore, si è giunti alla valutazione che l’obiettivo chiestoci non è perseguibile. Difatti, il responso finale è stato “la lanterna è molto piccola e non ha lo spazio adeguato per il corretto alloggio del Refitting Kit Professionale (modulo led), quindi, dal punto di vista normativo il prodotto finale non è certificabile”. In alternativa, sarebbe possibile valutare una eventuale riproduzione somigliante all’originale, oppure, altro prodotto già a catalogo avente un design simile a quello attualmente installato”.

Uno smacco per tutti coloro che in queste settimane si erano impegnati per provare a trovare una soluzione. La partita però non può essere definitivamente chiusa. Il pallino ora ce l’ha Palazzo Ducale. A tal proposito giova ricordare le parole di Nico Blasi: “La questione è cosa si vuole fare della città. In questa città che non ha memoria, dove tradizione e consuetudine sono sinonimi, che non vuole avere identità a nessun livello, la sostituzione dei lampioni è normale. Anche se i vecchi lampioni non sono in buono stato, si possono pulire e sistemare, facendoli restare. Se si tolgono che si farà? Si butteranno? Si regaleranno agli assessori o ai maggiorenti della città? Faranno un museo? La questione non sono gli schieramenti, ma se chi ha seguito la vicenda si è posto il problema. Se si ritiene che non abbiano un valore estetico o storico, va detto chiaramente. Se un assessore che si è candidato ed è espressione della gente, si deve assumere la responsabilità della sostituzione, come lo fecero coloro che levarono i piattini e li sostituirono con i lampioni in ferro battuto”


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