Cosa ha fatto la Polizia Locale di Martina Franca nel 2020

Venerdì pomeriggio il Comune di Martina Franca ha organizzato una conferenza stampa per diffondere i dati relativi al lavoro della Polizia Locale nel 2020. Una conferenza stampa nata anche dall’esigenza di rendere conto di un lavoro che molti cittadini percepiscono non adeguato rispetto alle reali esigenze delle città (auto in doppia fila, traffico bloccato, parcheggi selvaggi e molte irregolarità). L’assessore Pasquale Lasorsa ha quindi commentato i dati relativi al 2020, che si possono leggere integralmente qui sotto.

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I dati così, assoluti, non servono a molto, perché andrebbero comparati con quelli degli anni precedenti e con quelli dei comuni delle stesse dimensioni, però possono essere da spunto su alcune riflessioni. Innanzitutto su come è diviso il personale. Secondo quanto diffuso, ci sono trenta vigili in servizio a Martina Franca, e il Comando ha a disposizione anche un tecnico, un operatore amministrativo e tre operai. Gli agenti della Polizia Locale operano per settori sono così divisi: tre per il settore Mobilità e e-procurement, dedicati cioè alla gestione di parcheggi a pagamento (non al controllo), abbonamenti e servizi elettronici. Sei sono dedicati all’Annona, commercio, edilizia e ambiente: si occupano delle verifiche degli esercizi commerciali, dei lavori di edilizia, del mercato e dei controlli ambientali. Quattro sono in capo alla segreteria comando: si occupano di visionare i video delle videocamere di sorveglianza, di controllare la posta elettronica, di partecipare ai bandi. Il grosso del personale, diciassette agenti, è in carico al settore viabilità e traffico.

La domanda che molti martinesi si fanno è quanto lavoro effettivamente viene svolto dalla Polizia Locale, atteso che sentiamo ripetere come un mantra dal 2012 che il personale non basta e che quando il Comando ha chiesto tre nuove risorse, Palazzo Ducale ha risposto che erano state assegnate all’Ufficio Tecnico.

I dati diffusi dicono che il nucleo dedicato all’annona e alla verifica delle ordinanze, nel 2020 ha fatto 48 verifiche di attività, cioè quattro verifiche al mese, una a settimana. Ha compiuto due verifiche delle ordinanze sindacali e tre riscontri a esposti (non sappiamo però gli esposti quanti sono stati). Ha comminato 38 sanzioni per violazione delle norme anti-covid, di cui dodici nell’area mercatale) e 32 sanzioni per violazione sulle norme del commercio. Lo stesso nucleo ha però comminato ben 406 sanzioni per abbandono dei rifiuti.

Il nucleo Viabilità e traffico ha ricevuto e preso in carico ben 4.784 segnalazioni dai cittadini di Martina Franca. Più di tredici al giorno. Ha comminato 5.206 sanzioni per violazione al codice della strada, cioè più di quattordici al giorno. Non è specificato quante di queste multe sono state incassate e non si può fare nemmeno un calcolo a spanne, perché la violazione dell’articolo 7 del codice della strada (quindi violazione del divieto di circolazione su alcune aree, che sono state in totale 1.672) prevede multe da 81 a 326 euro. La violazione dell’articolo 158, invece (divieto di sosta e fermata, parcheggi su strisce pedonali…), prevede una sanzione da 24 euro (per le moto) fino a 169 euro. Nella presentazione non sono specificati gli importi. Sappiamo però che sono state 58 le sanzioni per il mancato pagamento per il grattino di sosta, poco più di una a settimana. A Martina Franca evidentemente siamo tutti attenti a pagare i posti blu.

Quanto ha incassato il Comune dai parcheggi a pagamento? Questo è l’unico dato comparato che è stato diffuso: nel 2019 ha incassato 388.291,2 euro e nel 2020 388.782,3 euro. Nel 2019 gli stalli a pagamento erano 321 mentre nel 2020 erano ben 871. Ma il Comune ha incassato solo cinquecento euro in più, praticamente un euro a parcheggio, all’anno, in più. Ci sono stati però molti abbonamenti, di cui la maggior parte agevolati. Da questi ultimi ha incassato, in totale 41.850 euro. Di fatto quindi non c’è stato un incremento degli incassi comunali, nonostante quasi un triplicare degli stalli a pagamento. Le multe, abbiamo visto, sono state solo 58.

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