Ancora alberi a rischio a Martina Franca. Le associazioni preoccupate per i lecci di via Sanità

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa da parte del circolo Legambiente Valle d’Itria e dal WWF Trulli e Gravine, che denunciano l’ennesimo caso di alberi a rischio a Martina Franca. Dopo i cedri secolari di via Mercadante e i tigli di via Madonna Piccola, ecco che ora tocca agli antichi lecci di via Sanità.

Restiamo esterrefatti nell’apprendere dalla stampa di un presunto allarme in via della Sanità, per non meglio precisate segnalazioni di residenti del quartiere, circa l’incombente minaccia per alberi pericolanti, fonte di rischio per automobilisti e pedoni, a cominciare dall’incrocio di viale Carella fino al santuario della Madonna della Sanità.

Intanto è bene ricordare che parliamo di numerosi lecci secolari di inestimabile interesse ambientale, paesaggistico e storico culturale.

Ovviamente, gli aspetti della sicurezza sono di primaria importanza e, per i pochi alberi che potrebbero presentare tale rischio, è sufficiente l’intervento di professionisti che operino una valutazione della stabilità degli alberi mediante valutazioni morfofisiologiche, supportate da indagini come la tomografia o l’esecuzione di test dinamici previsti nelle “linee guida per la gestione del verde urbano” del Comune di Martina Franca, che la Giunta comunale adottò con Delibera n. 541 del 19.12.2013.

Chiediamo che l’Amministrazione comunale si attivi in tal senso.

L’auspicio è che la visione attuale della gestione del verde urbano sia opportunamente corretta da una gestione oculata dello stesso e, in questo caso, delle alberature, dall’incrocio di viale Carella, al Santuario della Madonna della Sanità.

Certo, i cittadini hanno diritto a un marciapiede praticabile e sicuro, ma questo ha poco a che fare con gli alberi che svolgono servizi eco-sistemici di straordinaria importanza per i cittadini. Purtroppo, le motivazioni relative alla sicurezza e all’incolumità delle persone ci sono apparse pretestuose e, comunque, qualora davvero esistenti, frutto di una lacunosa cura delle piante stesse.

Gli alberi, sotto questo punto di vista, sono spesso visti come dei grattacapi e l’abbattimento è la risposta più facile al problema. In realtà, lunghi ed ombrosi viali alberati alleviano dalla calura estiva, assorbono e adsorbono CO2 e sostanze inquinanti, ospitano animali e purificano le acque piovane.

Chi amministra o gestisce il verde è, costretto a decidere come affrontare il problema nel migliore dei modi: se agire con corrette pratiche manutentive per preservare la pianta e mettere in sicurezza il manufatto, oppure, in ultima analisi, se procedere con un abbattimento dell’esemplare.

Creare le condizioni migliori per la vita degli alberi in città è una delle sfide più impegnative per chi si occupa di verde. Sia per i nuovi impianti arborei, sia per quelli già esistenti, le nuove soluzioni tecnologiche possono rappresentare validi strumenti per conservare in salute le radici e salvare alberi maturi.

Confidiamo sempre che si intraprenda un percorso organico supportato da un concreto processo partecipativo che, a partire dall’ascolto dei cittadini, porti l’amministrazione alla condivisione trasparente del piano degli abbattimenti e, soprattutto, a una redazione condivisa del piano degli eventuali reimpianti o sostituzioni.

Chiediamo, ancora una volta, un cambio di passo immediato. Gli alberi in città sono ancora troppo spesso trattati solo come un arredo urbano.

Molte volte, gli alberi, in un nuovo progetto urbanistico non vengono considerati e spesso si tagliano, anche se vetusti, per scongiurare possibili crolli. Occorre un cambiamento culturale e una strategia politica urgente per gestire il patrimonio arboreo esistente nella nostra città.

Gli alberi sono un bene comune!

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Commenti

3 risposte a “Ancora alberi a rischio a Martina Franca. Le associazioni preoccupate per i lecci di via Sanità”

  1. Avatar Silvia Pedone
    Silvia Pedone

    Bene! Finalmente un articolo che rende giustizia allo straordinario servizio svolto da questi nostri concittadini verdi, senza i quali la qualità della vita diventa irrimediabilmente scadente! Mi auguro che si possano leggere sempre più spesso articoli di questo tenore che sgombrino il campo da equivoci, luoghi comuni e facciano comprendere ai troppi cittadini spesso intolleranti e letteralmente “dendrofobi” che le loro istanze (se accolte acriticamente dalle amministrazioni) sono un veleno per la salubrità dell’ambiente urbano.

  2. Avatar Giuseppe Martino
    Giuseppe Martino

    …perché non si eliminano invece i numerosi pali e paletti che infestano i marciapiedi di C.so Italia e che costringono i pedoni a slalom e che sono di grande impedimento per passeggini, carrozzini e sedie a rotellw?

  3. Avatar Giuseppe Martino
    Giuseppe Martino

    …perché non si eliminano invece i numerosi pali e paletti che infestano i marciapiedi di C.so Italia e che costringono i pedoni a slalom e che sono di grande impedimento per passeggini, carrozzini e sedie a rotelle?

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